Il Sindaco, i fochi e il soccorso negato

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Riceviamo da un nostro lettore e volentieri pubblichiamo

In pochi giorni due fatti mi hanno fatto riflettere sul futuro della nostra Firenze.

Sono ripartito obbligatoriamente dal negato diritto alla sicurezza stradale e al quieto vivere perché ogni sera nel rione di San Niccolò arriva il Far West e perchè chi è preposto ad amministrare non si attiva per ripristinare l’ordine, la sicurezza e la salute pubblica.

Il primo fatto / UN SINDACO CHE NON RAPPRESENTA LA CITTA’

Ho dovuto prendere atto che un gruppo di fiorentini che assomma al 34,4% è riuscito a conquistare il Comune di Firenze, eleggendo a Sindaco Matteo Renzi.
Per quanto detto, per evitare un ulteriore degrado della partecipazione civica alla vita pubblica, premesso che il Sindaco Matteo Renzi:

·        è inviso e/o ignorato dal 65,6% dei fiorentini,
·        con la propria lista ha ricevuto la delega solo del 3,6% dei fiorentini,
·        oggettivamente non rappresenta la città,
·        la Legge gli consente una possibilità minima di governo,

dovrebbe avere il coraggio, anzi l’ambizione, di dichiararsi pubblicamente “Sindaco provvisorio”.

Una “carica speciale” per attivare una gestione meramente ordinaria.

Grazie a detto esempio, Matteo Renzi avrebbe titolo di chiedere ai vari Partiti, Movimenti, Comitati di prendere atto della diserzione alle urne di oltre un quarto dei fiorentini aventi diritto al voto. Di attivare una presa di coscienza della realtà per iniziare ad ascoltare le istanze dei cittadini per inserirle in programmi compiuti e concreti per la città. Quindi, una volta raggiunta la rinascita della partecipazione del cittadino alla vita pubblica, dimettersi, attivando nuove elezioni comunali.

Il SECONDO fatto / IL SOCCORSO NEGATO

Rione San Niccolò, terminati i Fuochi di San Giovanni, alle ore 22.40 esco di casa per reinserire l’allarme al veicolo che avevo spento per evitare false accensioni durante lo spettacolo pirotecnico.
Arrivo all’inizio di via San Niccolò e vedo in servizio un solo agente di Polizia Municipale e due operatori della Protezione Civile che sono letteralmente investiti da moto che arrivano e vanno da ogni parte, marciapiedi e sensi unici compresi.
Vedo auto e moto parcheggiate in mezzo al lungarno Cellini e Serristori, sopra i relativi marciapiedi.
Vedo centinaia di persone accalcate dentro il giardino di Piazza Poggi prospiciente l’Arno (quello transennato per 33 anni perché pericolante) e centinaia di altri che invadevano marciapiedi e strade.
Dal Ponte a San Niccolò vedo arrivare un furgone dei Vigili del Fuoco a sirena e lampeggianti accesi ma si deve fermare all’incrocio con via della Fornace. Il muro di moto, auto, persone gli impediva di proseguire. Si ferma, riparte, si ferma. Lentamente riesce ad arrivare all’altezza del numero civico 41 di Lungarno Cellini.
Ho cronometrato il tempo che ci ha messo ad arrivare in Piazza Poggi (circa 200 metri di strada): oltre 20 minuti.
Dietro al veicolo dei Vigili del Fuoco era arrivata anche una autoambulanza che, dopo aver atteso, ha fatto marcia indietro.
Nel frattempo arrivava in auto una pattuglia della Polizia Municipale, parcheggiando sopra il marciapiede lato Arno. Un’altra pattuglia della Polizia Municipale sempre in auto, bloccata in Piazza Poggi girava verso il Ponte alle Grazie.
La bolgia proseguiva con moto che viaggiano sopra i marciapiedi e moto e auto parcheggiate ancora sopra i marciapiedi e di Polizia Municipale e carri attrezzi in azione non ne vedo.
In compenso bicchieri, cannucce, cartacce, teli, di tutto e di più è a terra e sulle spallette e stamattina ho visto dei privati e soprattutto delle squadre del Quadrifoglio in alacre lavoro per togliere quello che i vandali avevano disperso sul rione.
Per quanto sopra mi appare:
incredibile l’assenza dell’individuazione di percorsi preferenziali per il transito delle ambulanze e della conseguente sorveglianza da parte degli agenti di Polizia Municipale affinché rimanessero sgombri.
inconcepibile l’assenza di agenti della Polizia Municipale per gestire sia la circolazione stradale che l’ordine pubblico in una manifestazione organizzata proprio dal Comune.
Da valutare da parte delle Autorità competenti se vi erano i presupposti per lo svolgimento in sicurezza della manifestazione e le eventuali figure di reato perseguibili d’ufficio.

A leggervi, Pier Luigi Ciolli

Firenze, 25 giugno 2009

0 Comments

  1. roberto

    Premesso che fochi erano belli e ricchi, quello che afferma il Signor Ciolli, nel descrivere il caos che si è verificato nella circostanza, corrisponde a quello che anche io ho avuto modo di constatare, essendo presente con mia moglie, in uno dei nostri rari momenti di libertà.
    Ma non si può confondere la Libertà con la maleducazione e la trasgressione delle più elementari regole della convivenza civile.
    Con questo non voglio dire che vorrei uno stato di polizia; sarebbe però il caso che la polizia e le forze dell’ordine si preparassero meglio per non perdere completamente il controllo della situazione come è avvenuto nel corso di quella sera.

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  2. Tommaso

    Vorrei avere chiarimenti riguardo alle cifre date dal sig.Ciolli. Neanche io ho votato Renzi, ma dare delle cifre del genere “un po’ a caso” o, peggio, modificando il punto di vista a favore della propria tesi, mi sa tanto del supercazzolismo che il signor B. ci sta propinando ormai da 15 anni… Ci manca solo che anche giornali seri come questo imparino queste bieche manovre. Diciamo le cose come stanno e discutiamo sui fatti. Non modifichiamo i fatti per poter commentare come più ci piace…

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  3. Nicola

    …ok per la storia fochi. Per l’altra faccenda, l’elezione di Renzi, il ragionamento proposto è surreale, veramente sconcertante. In nome di un presunto sussulto di democrazia il SIg. Ciolli non si rende conto, o se ne rende conto ma non gli importa, di mandare a quel paese ogni presupposto democratico basato sulle più elementari regole della rappresentanza. Roba da matti…
    Le delusioni sul fronte Altra Città si susseguono evidentemente, prima fra tutte quella dovuta al fatto di non essersi sentiti addosso la responsabilità, dopo cinque anni di onestissima e dignitosissima opposizione, di presentare ai fiorentini un’alternativa unitaria a Renzi o chi per lui.
    E ora tocca sentire ‘sti ragionamenti sconclusionati sul fatto che in realtà Renzi non sarebbe stato legittimamente eletto. Ma per favore…
    Nicola, Un ex elettore

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    1. red

      Come Redazione desideriamo precisare che pubblicare una lettera non significa necessariamente condividerne il contenuto.
      A Nicola in particolare facciamo presente che, sebbene come giornale abbiamo aderito e sostenuto la lista perUnaltracittà, non siamo una cosa sola con questa, per cui eventuali critiche sulla strategia politica o elettorale non vanno rivolte a noi ma ad altro indirizzo.

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  4. Nicola

    Salve, grazie per la precisazione. Le mie osservazioni erano in effetti rivolte, da un lato, all’autore del post, a lui personalmente; dall’altro alla politica della lista perunaltracittà, quella che ha presentato De Zordo come candidata Sindaca per intendersi. Se dovessi aver rivolto le mie critiche all’indirizzo sbagliato me ne scuso, ci tengo a farvi tuttavia presente che non è affatto facile per un normale cittadino come me, dignitosamente attento e informato sulla sui fatti e i dibattiti dello politica e della società civile fiorentina, arrivare a distinguere e identificare, e infine a districarsi nella rete di sigle, nomi, raggruppamenti…il nome del vostro giornale on-line è molto simile a quello della lista, l’avete appoggiata e, immagino, avrete pure discusso la linea politica con i promotori della lista tout-court. Questo mi lascia intendere che le mie riflessioni possano essere state lette da persone non estranee al contenuto di ciò che ho scritto e mi spinge anche a pensare che possa essere più utile, al fine di uno scambio di idee che serva a qualcosa, rispondere alla mia mail con qualche argomentazione piuttosto che invitandomi a rivolgermi altrove. L’indirizzo sarà pure sbagliato ma, visto che siete i vicini di casa di coloro che stavo cercando, potreste indicarmi il civico giusto, e magari accompagnarmici. Lungo la strada potremmo pure fare due chiacchiere…
    Cordiali saluti
    Nicola

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  5. Lorenzo

    il signor Ciolli parla di ripristinare l’ordine e la sicurezza e non si accorge proprio quanto abbiano fatto presa, su di lui, tutte le campagne scaturite da falsi allarmismi creati ad-hoc dal governo (emerganza rumeni, solo per citare il piu’ noto) e dalla precedente amministrazione fiorentina (caso lavavetri).
    e questo mi fa orrore. troppi signor ciolli, in italia, per sperare di evitare il baratro.

    i fuochi di san giovanni sono, per forza di cose, origine di tali disagi, caos, “vandalismi” (come li chiama il signor ciolli). ritengo sia ipocrita chiedere maggior ordine pubblico, fintanto che li si organizza in questi luoghi. non e’ una corsia di emergenza riservata in piu’ che fa la differenza ne (altro orrore!) maggior addestramento della polizia.
    si abbia il coraggio, invece, di criticare drasticamente gli spettacoli pirotecnici, come una indegna, e ormai fuori tempo massimo, squallida esibizione folcloristica, null’altro che dannosa.
    una amministrazione illuminata, e una cittadinanza che amasse di piu’ se stessa, proporrebbe ben altre meno caotiche emozioni per festeggiare il patrono.

    Lorenzo

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  6. Tommaso

    Salve Redazione,
    non mi trovo d’accordo con la vostra affermazione: se è vero che pubblicate anche pezzi che non condividete, su quali basi decidete cosa pubblicare e cosa no?
    Se invece pensate, come poi avete specificato nel tardivo commento, che un pezzo ricevuto e pubblicato abbia delle inesattezze, o non lo pubblicate (in quanto, in parte, fareste disinformazione) oppure lo pubblicate con un vostro commento che faccia capire la posizione della redazione a riguardo.

    Io penso che casi come questo siano un errore giornalistico, se voi non lo pensate e, anzi, ritenete davvero che sul vostro sito possano essere pubblicati articoli che non condividete (e non sentite la necessità di specificarlo nel momento in cui li pubblicate), ditelo chiaramente in modo che si possa fare la tara d’ora in poi su quel che si legge in queste pagine. Ma me ne dispiacerei assai 🙁

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  7. red

    Caro Tommaso,
    abbiamo sollevato un bel vespaio dando spazio alla lettera del sig. Ciolli!
    in effetti la prima cosa da precisare è questa, non era un articolo nostro ma il contributo di un lettore…. cosa che peraltro era scritta all’inizio nel classico “riceviamo e pubblichiamo”.
    Ci sembrava evidente che l’invito rivolto a Renzi a dimettersi o a proclamarsi “sindaco provvisorio” fosse una provocazione… Non crediamo che il sig. Ciolli volesse realmente contestare il risultato delle urne, né mettere in discussione il principio della rappresentanza… anche se non è il solo ad aver fatto due conti e a poter dire, senza tema di smentita, che su quasi 300mila fiorentini con diritto di voto, “soltanto” un terzo ha votato Matteo Renzi. La lista col suo nome, poi, ha ricevuto effettivamente quel 3,6% di cui parla Ciolli.
    Non c’è quindi nessuna cifra “tirata a caso”, né inesattezze clamorose. C’è un’opinione, l’opinione/provocazione di un lettore, che qualcuno troverà intelligente o spiritosa, altri sciocca o inutile, ma che ci è sembrata comunque degna di trovare uno spazio. L’Altracittà vuole infatti essere anche questo, uno spazio aperto ai cittadini, anche se non a tutte le opinioni, evidentemente. Dirai, e allora con che criterio?…
    Abbiamo una linea editoriale che dovrebbe essere palese da quanto scriviamo noi come redazione – i pezzi “nostri” hanno la firma in alto – dalla nostra storia, dal nostro progetto http://www.altracitta.org/?page_id=2190
    Chiarito questo, non ci offendiamo comunque se “fai la tara” a quello che leggi, anche se l’abbiamo scritto noi. Per quanto cerchiamo di essere corretti e precisi, non siamo ancora infallibili!
    Cordialmente, la dir.

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  8. Tommaso

    Va a finire che poi sembro un Renziano, giammai! 🙂
    Ho fatto queste osservazioni perchè ho avuto l’occasione di gestire un portale di controinformazione in cui, saltuariamente, pubblicavo lettere ricevute via email salvo poi dover “difendere” idee che non condividevo fino in fondo. Insomma, in questo caso dovrebbe essere il signor Ciolli a spiegare i suoi ragionamenti e invece, non partecipando lui alla discussione, lo dovete fare voi.

    Detto questo comunque la lettera del sig. Ciolli è stata una “scusa” per condividere queste mie opinioni, sicuramente può dormire sonni tranquilli 🙂

    È un piacere poter discutere con una redazione pronta a rispondere, è cosa (troppo) rara nel web 2.0…

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