15 dicembre 2018

Il ricatto. I costruttori del Multiplex: "Pronti a ridurre le sale"

image_pdfimage_print

L’Immobiliare Novoli prova, a nostro avviso, ecc) è ancora completamente sotto sequestro della magistratura per le diffuse irregolarità denunciate da perUnaltracittà.

di Ernesto Ferrara

Multiplex e area ex Fiat a Novoli, si riapre la partita. Proprio mentre il sindaco Matteo Renzi chiede e ottiene dall´Immobiliare Novoli, proprietaria del grande rettangolo incastrato tra il viale Guidoni e via di Novoli, di aprire anche di sera, fino alle 22, il parco di San Donato, dalla società che sta costruendo il cinema multiplex ora sotto sequestro, arriva una proposta alla nuova giunta: «Siamo pronti ridurre il numero di sale del multiplex, a fare un cinema più piccolo: ma dateci il via libera per costruire case e uffici».

In pratica, l´Immobiliare Novoli chiede uno scambio a Palazzo Vecchio. L´ok alla variante al piano di recupero dell´area ex Fiat, scaduto e non rinnovato dall´amministrazione Domenici – che sbloccherebbe la costruzione di 80mila metri quadri di edifici residenziali, commerciali e uffici nell´area ovest della zona ex Fiat oltre al completamento del parco di San Donato – in cambio di un impegno a trattare sulle dimensioni e la destinazione della multisala all´angolo tra via di Novoli e via Forlanini sotto sequestro giudiziario dal novembre 2008 per abuso edilizio. «Per noi il multiplex non è un totem, non è intoccabile: se un cinema multisala che dà noia ai cinematografari locali deve continuare a tenere in ostaggio il completamento di un pezzo di città, forse è il caso di riparlarne. Potremmo ridurne le dimensioni, portare le sale da 9 a 5 e destinare le altre ad attività culturali, a sale lettura o cinema d´essai per le associazioni, potremmo metterci d´accordo con il Comune: quello che chiediamo è portare a termine il piano di recupero dell´area ex Fiat, non vorremmo che quella zona restasse una grande incompiuta, soprattutto non vorremmo dover ricorrere a guerre legali», è il ragionamento dell´Immobiliare Novoli, la società presieduta da Mario Marinesi e detenuta al 50% da Novoli Investors e dalla banca belga Kbc che dal 2001 sta costruendo un nuovo pezzo di città nel quartiere e che però l´anno scorso si è vista piombare addosso prima il sequestro giudiziario del multiplex in seguito ad un esposto della consigliera comunale di Unaltracittà Ornella De Zordo e poi la clamorosa bocciatura da parte di uno degli ultimi consigli comunali dell´era Domenici della variante urbanistica necessaria a proseguire i lavori nell´area. Un mega progetto che risale agli anni ‘90: ai privati centinaia di migliaia di metri cubi di case, uffici e negozi, al pubblico il grande parco di San Donato e il terreno dove è sorto il Palagiustizia.

Ora però la partita si riapre: dopo l´annuncio del vicesindaco Dario Nardella di voler «ripensare» completamente il progetto del multiplex e dei negozi previsti nella zona (si parla di un grande centro commerciale su cui ha messo gli occhi la Coop e di un centro fitness Virgin), è la stessa società ad aprire una porta, a chiedere l´ok a costruire quel che resta in cambio di un impegno a rivalutare metrature e destinazione della discussa multisala. Palazzo Vecchio non replica. Fa subito notare che ogni decisione sarà presa alla luce del sole e che in prima istanza si dovrà tener conto di quanto deciderà la magistratura, degli esiti dell´indagine. Qualcuno in Comune ipotizza anche che il passo indietro dell´Immobiliare sul multiplex sia dovuto all´apertura imminente a Prato, nell´area Capezzana, di un´altra multisala che renderebbe antieconomico il progetto di Novoli, qualcun altro fa notare che per aprire la multisala ora l´Immobiliare dovrebbe acquistare le licenze di diversi altri cinema cittadini, impresa tutt´altro che semplice. Un puzzle complesso di variabili su cui la nuova giunta già in settimana potrebbe svelare la sua linea. Intanto, da domani e per tutta l´estate, il parco di San Donato sarà aperto anche di sera, dalle 7 alle 22.

[Fonte Repubblica]

0 Comments

  1. Maurizio Paoli

    Prendiamo atto che l’Immobiliare Novoli pare essersi finalmente resa conto che è necessario ridiscutere la questione multiplex.

    Dopo otto anni nei quali, ‘stranamente’ appoggiata dalla precedente Giunta Comunale, aveva sostenuto l’intoccabilità del progetto e, con notevole fantasia, anche difeso la sua regolarità edilizia e ‘cinematografica’, di fronte ad un sequestro in corso disposto dalla Magistratura e ad una sonora bocciatura, il 20 aprile, nella ultima seduta del Consiglio Comunale – che ha bloccato l’intero Piano di Recupero per non aver ascoltato la proposta di stralciare solo quell’edificio – forse qualcosa sta cambiando.

    Ma lo spostare il problema su un mercanteggiamento del numero delle sale, dovuto probabilmente alla loro cultura di ‘palazzinari’, non tiene in nessun conto alcuni elementi fondamentali emersi con forza nel dibattito di questi anni.

    Il primo, e più importante, è lo “squilibrio ecologico e sociologico indotto dall’illecito” come afferma il GIP: non è riducendo il numero delle sale che si risolve tale questione.

    Non si tratta infatti del solo multiplex ma anche dell’annesso mega centro commerciale, che qualche ineffabile assessore comunale precedente considerava legittimo in quanto insieme di ‘negozi di vicinato’: è l’intera struttura che va ripensata, se non si vuole rischiare una sua totale demolizione.

    Quanto all’aspetto più propriamente cinematografico, per ottenere l’autorizzazione alla sua preventiva (?) costruzione il multiplex dovrebbe far chiudere altre sale per acquisirne i posti, anche assumendo per valida l’insostenibile nuova interpretazione della Regione: è la totale desertificazione cinematografica della città che si vuole ottenere, perdipiù in un momento in cui le presenze al cinema stanno drasticamente diminuendo?

    Citiamo solo i dati del primo semestre 2009 a Firenze, incluso l’UCI Il Magnifico: gennaio – 1,9%, febbraio – 5,1%, marzo – 20,2%, aprile + 0,5%, maggio – 13,1%, giugno – 21,7%.

    Auspichiamo quindi che la nuova Amministrazione Comunale assuma una forte iniziativa per trovare una soluzione compatibile con gli interessi culturali e sociali dell’intera città.

    Maurizio Paoli
    presidente ANEC Firenze
    vicepresidente ANEC Toscana

    Reply
  2. Pancho Pardi

    Lettera pubblicata dal Corriere Fiorentino

    No all’urbanistica contrattata

    Caro Direttore, sembra che le gioie dell’urbanistica contrattata non abbiano mai fine. In tutta tranquillità si dice che l’Immobiliare Novoli sia pronta a trattare sulla questione Multiplex: rinuncerebbe a qualche sala in cambio della possibilità di trasformare la volumetria a uso residenziale e commerciale.

    Con altrettanta tranquillità il vicesindaco con delega all’economia Nardella risponde che si può incontrarsi e discutere. Entrambi i soggetti sembrano sottovalutare che l’immobile in questione è sotto sequestro da parte della magistratura. Fino a quando i giudici non appureranno l’ipotesi di costruzione abusiva, non appartiene a loro la potestà di decidere in merito.

    Se tale costume invece prevalesse, chiunque sarebbe incoraggiato a tirar su edifici anche molto ingombranti con una semplice dichiarazione di inizio attività e poi pretendere che sia riconosciuta la loro legalità semplicemente perché ormai ci sono.

    Passato questo criterio si può benissimo rinunciare a qualsiasi previsione urbanistica e lasciare il tutto alla contrattazione tra privati ed ente pubblico. Non dimentichiamo però che questa prassi è negata in radice dalla stessa Costituzione.

    Francesco Pardi

    Senatore Idv

    Reply

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *