21 settembre 2018

Il parco urbano delle Piagge costerà 40 milioni di euro

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nella seduta di martedì scorso, ha approvato il progetto preliminare per il «parco urbano» delle Piagge. Tra nuovi alberi, sistemazione a verde dell’area, nuova illuminazione e cambi nell’assetto della viabilità, il parco costerà qualche spicciolo meno di 40 milioni di euro. Si tratta di una delle tante «telenovelas» delle due giunte Domenici, e chissà quando mai si vedrà la fine. Nel 2004, a inizio del suo secondo mandato, il sindaco aveva fatto approvare il «piano guida», firmato dall’architetto Giancarlo De Carlo. Successivamente, nel 2005 il progetto aveva passato varie verifiche, tra le quali quelle del Ministero delle infrastrutture relativamente al nuovo assetto della mobilità. Solo nell’aprile del 2008 si era arrivati all’approvazione degli studi di fattibilità degli interventi contenuti nel piano guida e all’approvazione della variante al piano regolatore. Ora, col via libera al progetto preliminare, inizia il cammino vero e proprio dell’ambizioso progetto, che rientra tra l’altro in un progetto europeo (il Surefit) per la ristrutturazione di abitazioni in chiave di risparmio energetico.

E proprio dall’Europa Palazzo Vecchio attende i finanziamenti, nell’ambito del «Piano operativo regionale per il fondo europeo di sviluppo». Impossibile, senza questi fondi, portare in fondo l’opera che prevede, tra l’altro, la costruzione di una nuova passerella lungo l’arno e un sottopasso su via Pistoiese. Questi i cardini dell’intervento: il parco «urbano lineare », definito «elemento connettivo dei diversi interventi »; la strada interna, parte del cosiddetto “fuso longitudinale”; i servizi collegati al parco, le attività sociali e culturali, attinenti prevalentemente alla musica, nonché all’ospitalità, principalmente giovanile; la residenza innovativa (con gli appartamenti “ecologici” previsti nell’ambito del Surefit). Peccato che uno dei «fiori all’occhiello » del programma da sindaco di Domenici arrivi, a un pugno di settimane dalla fine del mandato, appena alla soglia del progetto preliminare. Nel frattempo, è stato anche approntato lo studio per realizzare, nello spazio verde che confinerà col parco, una cassa di espansione dell’Arno.

[Fonte Giornale della Toscana]

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