Il Garante su Sollicciano: "No al carcere per i tossicodipendenti"

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Sollicciano, Franco Corleone, che ripropone il digiuno a staffetta da sabato. «Vorrei anche – ha detto Corleone – che tutti i cittadini si immedesimassero nelle condizioni dei detenuti, provando a fare la spesa settimanale con 21 euro». La proposta per liberare le celle è quella di potenziare le misure alternative, liberando tossicodipendenti e reclusi per piccoli reati di droga. «Oltre il 60% degli ospiti del carcere di Sollicciano – ha detto Corleone – è recluso per reati legati alla droga. O perché consumano stupefacenti, oppure perché hanno riportato condanne legate allo spaccio e al piccolo spaccio. Anche per questo il carcere è sovraffollato. Bisognerebbe chiedersi se la via della sanzione penale per i reati di droga sia ancora quella giusta». Una situazione invivibile, quella del carcere fiorentino, dove i carcerati non possono godere di alcuni dei loro diritti proponendo la convocazione urgente di un tavolo di confronto tra l’amministrazione penitenziaria, le associazioni di volontariato, la magistratura di sorveglianza, il Comune, la Provincia e la Regione. Gli obiettivi definiti come priorità assolute del garante, sono la chiusura della casa di cura e custodia, l’utilizzo della struttura di Empoli, l’identificazione di una struttura in città per la semilibertà. Il Garante chiede anche l’accoglienza per 8 bambini in carcere con le madri, un progetto pilota per l’affidamento speciale dei detenuti tossicodipendenti (sarebbero più di 100 quelli che ne potrebbero usufruire), un piano speciale di misure alternative, il rimpatrio veloce per i detenuti stranieri sotto i due anni di pena. Domanda anche risorse per il lavoro e investimenti per la salute, a partire da materassi adeguati e vaccini. Martedi’ in consiglio regionale sara’ presentata una ricerca della Fondazione Michelucci sull’impatto penale e sanzionatorio della normativa antidroga. Non mancano problemi anche per quanto riguarda l’aspetto sanitario. Partite le vaccinazioni per l’influenza stagionale, c’è da capire secondo il garante quali saranno le procedure per l’influenza A. «Il fatto che ci siano detenuti con problemi immunitari – ha detto ancora Corleone – mi fa preoccupare visto che l’influenza A è molto contagiosa. E il sovraffollamento delle carceri è un veicolo in più per la trasmissione dei focolai infettivi».

di Fabrizio Morviducci
[Fonte: La Nazione]

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