Il degrado contro il degrado?

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di Francesca Materozzi per nei pressi della stazione, a poche ore dal suicidio Mohamud Mohamed Guled, una quindicina di persone “in guanti neri” attendevano qualcosa o, meglio, qualcuno alla fermata del tramvia scambiandosi frasi come “Stasera è bandaccia” e “Dove cazzo sono, non vedo l’ora”. Due di loro avevano una radiotrasmittente da cui è arrivato il segnale che ha dato via all’assalto a cinque o sei africani con “una ferocia indescrivibile”. In un secondo momento, gli assalitori si sarebbero qualificati come agenti della polizia municipale. La persona che avrebbe assistito a tutto questo, che è rimasta anonima e per facilità chiameremo Mister X, si sarebbe messo alle calcagne di due di loro e questi avrebbero reagito chiedendole di mostrare i documenti ed esibendo, a loro volta, i tesserini. Mister X ha contattato successivamente Ornella De Zordo, consigliera comunale del gruppo perUn’altracittà, raccontandole con dovizia di particolari l’accaduto. E De Zordo, lunedì 17, ha letto in aula una lettera contenente la testimonianza, subito ripresa dai mezzi di informazione.

Le reazioni e i dubbi «Mi sarei aspettata una smentita da parte del comune di Firenze o che venisse avviata un’indagine interna per fare chiarezza», dice De Zordo. «Mi sarei aspettata anche che la comandante della Polizia Municipale, Antonella Manzione (nominata dall’amministrazione in carica, ndr), intervenisse, per portare una sua versione dei fatti. Ma non è accaduto». Palazzo Vecchio, in realtà, ha diffuso una nota in cui, pur evidenziando di non potere dare credito a denunce anonime e presentate non all’autorità giudiziaria ma in consiglio comunale, si riconosceva che in quella circostanza fosse in corso un’operazione di antiabusivismo. Molti l’hanno considerata una parziale ammissione. Ma il neo vicesindaco, Stefania Saccardi, che ha anche delega al sociale, non ci ha voluto rilasciare (per il momento) al riguardo alcuna dichiarazione. Mentre il sindaco, che non era in aula quel giorno, ha avuto modo di dichiarare alla stampa: «In Consiglio comunale ci vado quando ci sono cose importanti, non perdo un pomeriggio solo per schiacciare un bottone. Ogni seduta c’è un gettone di presenza e allora si fanno discussioni sul niente».

Il collettivo Firenze Antifascista ha indetto una manifestazione per il 1° luglio (partenza da San Lorenzo alle 17:30). L’associazione Prendiamo la parola ha indirizzato una lettera aperta al sindaco, Matteo Renzi, ricordando che solo pochi giorni fa, il 2 giugno, era stata concessa la cittadinanza ai superstiti della strage del 13 dicembre, si dichiarano “stupiti che dagli apparati istituzionali possano partire vili e grotteschi atti di aggressione xenofoba”  e chiedono chiarezza. Ma la vicenda sta anche sollevando dubbi e scetticismo, e non solo a destra: come mai, è stato detto, mister X non si è rivolto alla magistratura? Perché si trincera nell’anonimato quando, con ogni evidenza, i presunti agenti assalitori sanno il suo nome visto che gli hanno controllato i documenti?

Ma degrado cos’è? Domande legittime, che però non cancellano un elemento obiettivo sul quale sarebbe opportuno fissare l’attenzione: la guerra dichiarata ad ambulanti e mendicanti dall’amministrazione, che non nasconde di considerarli tra i principali fattori di degrado della città. Il 10 maggio, nel corso di una conferenza stampa, la comandante  Manzione  aveva annunciato, d’altra parte, un potenziamento dei nuclei antidegrado, che hanno in pratica la funzione di contrastare l’abusivismo commerciale e l’accattonaggio. E il prefetto di Firenze, Luigi Varrata, ha recentemente dichiarato: «Abbiamo cercato di fare il punto della situazione e rimodulare qualche intervento su determinate aree o piazze della città che in questi ultimi tempi hanno avuto qualche problema». Tra le aree “problematiche”, anche Santa Maria Novella. Tra gli interventi rimodulati, il potenziamento del pattugliamento a piedi e una «presenza congiunta e più continua» delle forze dell’ordine «finalizzata alla prevenzione, a impedire che certi fenomeni si ripetano».

«Le tensioni tra venditori e vigili si registrano ogni anno», dice Pape Diaw,  esponente di Prendiamo la parola. «Ma non si ricordano atti di violenza gratuita così gravi. La squadra antidegrado è una forzatura politica: con la crisi si sta verificando un accanimento nei confronti della parte più debole della città».  «Su cosa sia degrado possono esserci pareri vari e diversi», fa notare De Zordo. «Ma è evidente che la giunta fiorentina e l’attuale Comandante dei vigili Urbani tendano a ricondurlo prevalentemente alla presenza di venditori ambulanti senza licenza (in prevalenza senegalesi) e mendicanti (in prevalenza rom)».

 

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