Il Corridoio Vasariano è un bene pubblico

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la cultura in svendita”, per protestare contro la sistematica usurpazione dei luoghi culturali della città, contro la negazione del ruolo sociale della cultura.

A distanza di un anno la situazione non solo non è cambiata, ma è addirittura peggiorata: la città ha subito ulteriori episodi di “svendita”, dall’affitto di ponte vecchio al club di ferraristi all’ultimo episodio dell’annunciata cessione di fatto, da parte dello stato, della gestione del Corridoio Vasariano a un soggetto privato, già concessionario dei servizi aggiuntivi.

Le stesse istituzioni- il Comune, la Soprintendenza del polo museale- che dovrebbero tutelare e garantire una fruizione più ampia possibile dei beni culturali della nostra città, la svendono invece ai migliori offerenti. Con la gestione del privato il costo di ingresso del corridoio vasariano è di ben 34 euro, mentre è di 16 euro il costo del cosiddetto biglietto gratuito, che di fatto gratuito non è più (per i minori di 18 anni, i maggiori di 65, i disabili, gli studenti di facoltà storico-artistiche).

Il Corridoio vasariano è parte integrante della Galleria degli Uffizi e, in quanto tale, bene culturale pubblico; costituisce inoltre un luogo di forte valenza simbolica per la memorica storica di tutti/e i cittadini/e di Firenze, in quanto luogo fondamentale di comunicazione per la Resistenza al nazifascismo in questa città.

Spazi Liberati ritiene quindi che il Corridoio vasariano debba essere aperto senza oneri aggiuntivi alla cittadinanza e ai visitatori che qui giungono da tutto il mondo. Ribadiamo che, come in ogni altro settore afferente i beni comuni, l’interesse di un privato non può coincidere con quello della collettività. Poichè a noi 34 euro non sembrano pochi e crediamo che l’arte e la cultura non siano un lusso a cui pochi ricchi possono accedere, sosteniamo la battaglia delle lavoratrici e dei lavoratori della Galleria degli Uffizi di effettuare visite guidate pubbliche e di qualità, al costo del biglietto di ingresso al museo e garantendo così la gratuità per le categorie a cui spetta.

Crediamo inoltre che la cittadinanza tutta debba ribellarsi a questa mercificazione della cultura e riappropriarsi della città attraverso la partecipazione.

Spazi Liberati è: Abitanti a piede libero (PT), Associazione Pantagruel (FI), Comitato No Tunnel Tav (FI), Comitato contro la terza corsia Firenze-Mare, Comitato contro la privatizzazione di Ataf (FI), Comitato San Salvi chi può (FI), Comunità delle Piagge (FI), Coordinamento comitati Ato Toscana centro, Fondo etico e sociale delle Piagge (FI), Forum toscano dei movimenti dell’acqua, Fuori binario (FI), l’Altracittà – giornale della periferia (FI), Lo Sbertoliano (PT), Mag Firenze, Medicina democratica (FI), perUnaltracittà – lista di cittadinanza (FI), Rivolta Il Debito (FI).

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