Il Comune e la bufala sulla neve: "A Firenze l’allerta non c’era"

image_pdfimage_print

Il sindaco Matteo Renzi, da cui dipende la Protezione Civile

Apprendisti meteorologi. Il Comune aveva allarmato parlando di cinque centimetri anche in città, ma il bollettino emesso dalla Regione lo smentisce. La protezione civile: “Segnalate nevicate, ma a quota 300 metri”. Da Palazzo Vecchio spazzaneve in strada per mostrare i muscoli.

di Duccio Tronci per Il Nuovo Corriere di Firenze

FIRENZE – Era un boccone troppo goloso per non essere addentato. Un’occasione ghiotta che Matteo Renzi non aspettava altro che si presentasse: un’allerta meteo per far vedere a tutti che la figuraccia del 17 dicembre è stata solo un caso. E allora via con gli spalaneve e gli spargisale parcheggiati in bella vista in tutta la città, pronti ad intervenire all’occorrenza nel caso fosse nevicato, insieme ai circa 200 vigili chiamati straordinariamente in servizio.

Peccato che, in realtà, per venerdì 21 gennaio il pericolo meteo per la neve a Firenze non ci fosse. A confermarlo è la responsabile della protezione civile della Regione Toscana Maria Sargentini. “Uno stato di allerta moderato per la neve – spiega – riguardava quote superiori ai 300 metri e quindi per la Provincia di Firenze solo il Mugello e il Casentino”. A dirlo sono gli stessi bollettini emessi dalla Regione a partire dalla giornata di mercoledì 19. Così come le stesse previsioni dei vari meteo nazionali come regionali, che non parlavano della possibilità della neve in pianura a Firenze. Le previsioni, si sa, possono sbagliare “ma ogni caso abbiamo un sistema di monitoraggio costante che ci consente di correggere il tiro in caso di mutamenti del quadro”, aggiunge la responsabile regionale della protezione civile. Correzione che peraltro, questa volta, non c’è stata.

Il pericolo per la città di Firenze, insomma, era stato lanciato, ma solo per il vento. Che in effetti c’è stato. La procedura prevede che in caso di allerta (a differenza della semplice criticità ordinaria per la quale la protezione civile regionale invia un semplice sms) la centrale della Regione – sulla quale ricade la responsabilità per fenomeni ventosi, nevosi e idrogeologici (pioggia e temporali compresi) – allerti le macchine provinciale e comunale. Ma la Regione in questo caso non ha lanciato alcun allarme meteo per la neve a Palazzo Vecchio. “Evidentemente la protezione civile del Comune ha tutta l’autonomia per agire, ma noi non l’abbiamo allertata per la neve”, precisa ancora la Sargentini.

Una situazione dalla quale emerge una clamorosa forzatura da parte degli uffici della protezione civile fiorentina (che dipendono direttamente dal sindaco) nella diffusione di un pericolo che non c’era. Palazzo Vecchio, infatti, a partire da giovedì ha allertato su “possibili nevicate in serata anche in città”, pur “di debole intensità, con un possibile accumulo massimo di 5 centimetri di neve”, citando proprio le previsioni del centro funzionale della Regione Toscana. Che però, di fatto, aveva detto un’altra cosa.
L’allarme ha generato così una psicosi nei fiorentini. Palazzo Vecchio, infatti, aveva definito le modalità di intervento, anche per il 118, e invitato i cittadini a limitare l’utilizzo dei mezzi privati e gli spostamenti non indispensabili, viaggiando con pneumatici da neve o con catene a bordo. Oltre a mantenersi informati sulla situazione. Cosa che in tanti hanno fatto.

L’amministrazione ha così messo in mostra gli spalaneve in zone ben in vista in città (come in piazza Gaddi al Ponte alla Vittoria o all’ospedale di Careggi) per palesare la preparazione ad affrontare un’emergenza che non ci sarebbe stata. A dare risonanza alla situazione sono stati gli stessi media, mobilitati per non far mancare uno scatto o una ripresa alle forze messe in campo.

Una precauzione in più certo non fa male. Se non fosse costata alle già povere casse comunali alcune decine di migliaia di euro. E le vere allerta neve in città capitano non più di un paio di volte all’anno. Beffardo un commento di ieri dello stesso Renzi su Facebook, che “segna tra le battute dell’anno quella di un dirigente del Comune: se adesso non nevica, dopo tutto quello che abbiamo fatto, ci si fa prestare due cannoni dall’Abetone e la si spara”.

Quel che è certo è che il sindaco ha provato a mettere una toppa alla brutta figura del 17 dicembre, che così tante polemiche ha scatenato. Ritenta, sarai più fortunato. Alla prossima neve.

0 Comments

  1. officina sociale

    Il 17 Dicembre del 2010, in emergenza neve, ricevemmo circa 700 commenti sul ns sito di persone che erano assolutamente indignate. Avvisammo del pericolo alberi caduti e dei rami, avvisammo dell’insufficienza degli spazza neve ed avvisammo di vigili scarsi che pensavano a fra multe piuttosto che adoperarsi per tentare almeno di aiutare la cittadinanza. Il sindaco Renzi intanto stava al caldo di palazzo vecchio a giocare facendo comunicatii su Facebook.

    Il fatto è sia il sindaco che la sua giunta sono assolutamente incompetenti.

    Reply

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *