Il ballottaggio? Una guerricciola che non ci tocca

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di Paola Fichera

L’hanno votata in ottomila e seicento. E siccome ha della politica un’idea di cammino e di crescita da fare insieme agli altri, Ornella De Zordo, docente universitaria di lingue e letteratura straniere, con la politica nel sangue, va avanti per la sua strada. Alla domanda-tormentone di questi giorni risponde. Ma sbuffa un po’. Perché sta già guardando più avanti. Al dopo ballottaggio.

Ornella De Zordo in coda al seggio elettorale
Ornella De Zordo in coda al seggio elettorale

Il 21 giugno, a chi andranno i voti della lista Per Unaltracittà?
«Chiariamo subito una cosa. Il ballottaggio cui è stato mandato Renzi è il risultato di un regolamento di conti interno al Partito democratico. E’ una parte del suo stesso partito che lo ha voluto punire alla prima tornata elettorale».

Ma i vostri ottomila e passa voti potrebbero essere importanti…
«Sono convinta che al secondo turno, tutti i voti del Pd torneranno nella loro sede naturale».

Insomma, voi vi chiamate fuori dalla mischia?
«Noi sappiamo che questa guerricciola riguarda molto loro, ma molto poco tutti gli altri pezzi della città. Chi non fa parte del Pd e del suo entourage non è chiamato in causa. A meno che …

A meno che?
«Non si vogliano fare scambi o patteggiamenti con lo stesso Renzi, magari in vista di ruoli o poltrone. Ecco, il ballottaggio riguarda quest’area qui. Noi non ne facciamo parte. Non ci riguarda».

Ne fate una questione di coerenza.
«Assolutamente sì. E la coerenza in politica è un concetto positivo. Se c’è qualcuno che pensa di guadagnarci qualcosa lo faccia. Se ne assumerà poi tutte le responsabilità davanti a chi lo ha votato».

E voi siete pronti ad assumervi la responsabilità di un’eventuale avanzata delle destre?
«E’ un loro gioco, se lo facciano da soli. Renzi vincerà con i voti del suo bacino, della sua area. Piuttosto ce l’ho io una domanda: perché chi voleva sostenere Renzi non lo ha fatto prima?».

Secondo lei perché?
«Perché il ballottaggio è solo lo strascico delle primarie. Qualcuno ha poi cercato di inserirsi per guadagnare qualcosa. Non vogliamo giocare a questo gioco. Ma essere, piuttosto, l’alternativa».

[Fonte La Nazione]

0 Comments

  1. Salvo

    Tornando dal locale al nazionale, quando si è duri e puri è meglio fare i giornalisti. ce n’è tanto bisogno di giornalisti coraggiosi che spieghino sempre come stanno realmente le cose.

    La politica invece è un’altra cosa: mediazione, compromesso.

    Altrimenti avremo per 100 anni al governo il uno che si farà chiamare Papà da tutti (ricordate il modello Haiti?) e dopo di lui altri venditori di “sconti”, salvagenti, “scivoli”.

    Con amarezza, Salvo.

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  2. roberto

    Ma il Signor Matteo non è mica stato punito!
    I puniti saremo noi perchè ci governerà e cuoceremo a fuoco lento con i pellets al cesio destinati a finire nella stufa di case passerini.
    Intanto sulla FI-PI-LI oggi ma tutti i giorni ci giunge notizia che ci sono diversi chilometri di coda per cantieri e lavori.
    O non si era vantato di averli conclusi e di continuare a fare lo stesso nella nostra bella Firenze!
    Se tanto ci da tanto c’e proprio da stare allegri!
    I DS potranno finalmente cantare vittoria.
    Tanto con i lavori della linea 1 della tramvia smn-scandicci, ci siamo divertiti un mondo ad attraversare in fila indiana il preferito fra i due Itinerari disponibili, (all’indiano o alla vittoria).
    A questo punto, con l’avvento di Renzi, si potranno finalmente godere in pieno tutti e due i percorsi, grazie al sicuro completamento immediato dei lavori.
    Basterà contentarsi della vittoria e continuare a stare rigorosamente in fila indiana !

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  3. Salvo

    Dunque che i due contendenti se la vedano fra di loro.

    Ma forse sarà meglio Galli? con quella faccia pulita e rassicurante (velina al maschile?): elegante, poco incline al bisticcio: anzi, diciamo che sta rifiutando tutti i confronti già ora, figuriamoci quando avrà le redini…

    E lo avete mai sentito Totaro, il suo futuro assessore?
    Non dico fisicamente (fa piuttosto male!..) Niente a che vedere col suo compagno di partito Fini.
    Ascoltatelo una sola volta e correrete a votare Renzi.

    Salvo

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