IdentiKit, un aiuto per chi esce

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Certe volte anche uscire dal carcere può essere difficile. Cosa può fare una volta fuori chi non ha famiglia, lavoro, appoggi esterni? Per venire incontro a quanti, e sono tanti, rischiano di perdere subito l’orientamento e magari la libertà, è partito un progetto importante, realizzato dall’Associazione CIAO in collaborazione con l’assessorato all’accoglienza del Comune di Firenze e con associazioni impegnate sul versante carcere, oltre che con il Cesvot e con la direzione dell’istituto di Sollicciano.
IdentiKit, questo il nome dell’iniziativa, prevede per ogni persona dimessa dal carcere l’avvio di un percorso, che inizia ancora prima della liberazione, e che comprende la consegna di un kit ‘di sopravvivenza’, con buoni pasto, biglietti per l’autobus, piantina della città e un vademecum in più lingue, ma anche e soprattutto l’inizio di una relazione di supporto, fondata su colloqui che si tengono al Centro Attavante. Questo dialogo è particolarmente importante visto che circa il 20% dei detenuti che escono hanno problemi di carattere psichico, il 40% sono persone con problemi di tossicodipendenza e il 65% sono stranieri. Grazie a questi incontri si possono conoscere anche le specifiche esigenze e problematiche dei singoli individui, e cercare le soluzioni più adatte. IdentiKit è un progetto sperimentale e innovativo, il primo di questo genere in Toscana.

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