I giovani per i giovani?

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Finalmente i lavori del tanto atteso “Centro Giovanile Polivalente” delle Piagge sono partiti: l’assessore alle politiche per la casa Tea Albini ha posto la prima pietra, portata simbolicamente dalle Murate a significare l’unione del quartiere con il centro storico. La cerimonia ha riunito il 17 marzo molti abitanti delle Piagge incuriositi dai lavori e desiderosi di capire come cambierà il loro quartiere. Intanto sono stati piantati i primi 22 alberi che saranno 85 nella totalità, tra aceri, ornielli, farnie, ontani e pioppi.
Il progetto del centro e il piano di recupero urbano delle Piagge all’interno del quale questo sorgerà è stato presentato a marzo durante un incontro che si è tenuto al laboratorio di quartiere, con l’assessore Tea Albini e gli architetti Roberto Melosi e Mario Pittalis, rispettivamente il responsabile e il coordinatore del progetto, a cui erano presenti don Alessandro Santoro e alcuni ragazzi della comunità delle Piagge.
Il centro sarà nuovo ma soprattutto unico nel suo genere per la città di Firenze, come ha ribadito l’assessore Albini: “Dovrà essere uno spazio popolare per giovani e non solo, sia delle Piagge che del resto della città, dovrà essere accessibile ma bello e con attività di livello, dalla musica al teatro alla danza”.
Come già evidente, il Centro sorgerà in via Lombardia, proprio di fronte al Centro Sociale il Pozzo, in un’area di 12 mila metri quadrati di cui più di 1.600 saranno occupati dall’edificio. La struttura sarà semplice, una grande “scatola” contenitore immersa in un parco, ma il progetto è molto ambizioso. L’edificio infatti, racchiuderà una grande sala interna di 600mq con caffetteria che durante l’estate potrà divenire un grande palco aperto verso un anfiteatro esterno. In più ci saranno varie sale interrate in cui svolgere le attività.
Il punto più discusso durante la riunione è la gestione della struttura. Tra le ipotesi, sicuramente la più sostenuta è la gestione da parte dei giovani stessi, con alcune attività a pagamento che serviranno proprio all’auto finanziamento del Centro. Questo potrebbe creare anche nuovi posti di lavoro e dare risposta alle esigenze del quartiere, nella prospettiva di un futuro di collaborazione e fusione con tutta la città.

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