I compiti al Pozzo

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Come raccontare cos’è il doposcuola alle Piagge? L’ispirazione è venuta parlando con una dei giovani “maestri” che aiutano bambini dagli 8 ai 14 anni a fare i compiti. Si chiama Lucia, 16 anni, uno sguardo dolce e timido. Alla domanda sul perché ha deciso di prendersi l’impegno di seguire alcuni bambini nel loro studio “È normale fare una cosa del genere.”- dice Lucia, fresca dell’esperienza estiva del Progetto Snodo – “Quando ero alle elementari venivo anch’io a farmi aiutare, e adesso è naturale che sia io a dare una mano agli altri. Non è stata una scelta difficile, è venuta da sola”. Insieme a lei, altri ragazzi dai 16 ai 18 anni gestiscono il doposcuola presso il centro Sociale Il Pozzo, con responsabilità e tanto impegno. Certo le difficoltà nel seguire i bambini non mancano: un po’ perché i più piccoli sono molto vivaci, un po’ perché non è facile improvvisarsi “maestri”. Ma gli ostacoli vengono superati con la collaborazione di tutti i ragazzi che si alternano durante la settimana nel seguire i piccini. Un appuntamento fisso durante la settimana permette loro, meglio di un vero “consiglio di classe”, di scambiarsi opinioni e consigli, per trovare il modo migliore di gestire ed occuparsi del doposcuola.
All’interno dello stesso progetto, altri ragazzi di 27-28 anni si tengono in contatto con le scuole da cui provengono i bambini, per avere indicazioni precise dai professori sulle difficoltà incontrate dai singoli ragazzi.
Un’attività, quella del doposcuola, che non desta molta attenzione in chi ne sente parlare, ma che invece contribuisce alla crescita di allievi e maestri, crea amicizie tra grandi e piccini. Un gesto di solidarietà per costruire persone diverse, come Lucia, che trovano normale e anche divertente dare una mano e dedicare un po’ del proprio tempo agli altri.

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