I' tranviere fiorentino: riflessione in versi

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Riceviamo da un nostro lettore e volentieri pubblichiamo.

Vi invio una piccola riflessione scherzosa in merito alle condizioni lavorative dei tranvieri fiorentini, fatta, non per polemica con chi ci denigra, ma solo per avere una visione diversa, delle problematiche che ci troviamo ad affrontare ogni giorno, noi tranvieri nello svolgere il nostro lavoro.

I’ tranviere fiorentino

In tutti quest’anni di tranvai,
così in basso un’ siam scesi mai!
S’è principiato co’i chiedere i’ biglietto a’pensionati
a far fare l’apprendista… ai patentati.
Poi vendere i biglietti, dare l’informazioni
e se tu sbagli strada? Le son sospensioni!

Stà attento alla gente che a bordo la po’ cascare…
c’è un grullo che gl’attraersa senza guardare.
E poi le bici nella corsia un po’ trinquellanti
la pazienza che ti ci vole… l’è quella de’ santi.
La situazione in vettura l’è da gestire
mantieni la calma, anche se ti senti ribollire.
Un tizio bocia: “Ehi! Ho sonato! Ma un’ tu ci senti?!?”
ma te t’eri a dire a uno, in dò passa i venti.

Spesso la gente vien da te solo pe’ chiaccherare,
pe’ non sentissi sola e pe’ fassi considerare.
“Che lo conosce i’ mì figliolo?! E fa l’autista!”
oppure “La senta: arei bisogno d’ un dentista!”.
“I’ mi marito e gl’e scappao’ di casa stamattina”
e alla fine quarcuno tu lo manderesti a fà una “giratina”!
E così, a vorte cicerone, consulente, psicanalista,
certo un’ ci s’annoia a fa’ l’autista!

Intanto passano i giorni, i mesi e gl’anni
ti s’arza la pressione, cominciano i primi affanni.

Gli occhiali da lontano, quelli da vicino
quando gl’arria l’nverno tu’ dei fa’ i’ vaccino!
I’ mar di schiena, i’ nervo sciatico
ti passa anche la voglia d’esse’ simpatico.
Torni a casa e tratti male la tu’ famiglia,
e non ti sai proprio spiegare icchè ti piglia!

Stai diventando vecchio, non sei più lo stesso,
t’accorgi d’ave’ bisogno d’andare in bagno spesso.
Ma tu’ tiri innanzi, pensando alla pensione,
ma alla fine tu’ t’accorgi che l’era solo un’illusione!

“Ma no! Ti manderanno! Un’ fa’ l’esagerato!
D’altronde tu’ se’ giovane, l’Europa ha decretato!”
Peccato sti’ cambiamenti sian solo pe’ un verso…
quando si parla di vantaggi, i’ discorso l’è diverso.
Tante son le scuse: “Un’ ci son i sordi!”
“Lè un antra normativa!”
E allora?!? Bisogna adattassi, un c’è alternativa!

Tirando le conclusioni chi devo ringraziare?
ho scelto di fa’ i tranviere, scelta fallimentare?
Becco e bastonato, questa è la conclusione
e speriamo di stà bene… sennò rottamazione!!!

Fabio Martinelli

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