I pini del Poggi? Possono essere salvati. Ma il Comune vuole abbatterli lo stesso.

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di Osvaldo Sabato

Il Comune di Firenze per garantire la sicurezza di chi si muove in auto o in scooter intende tagliare gli alberi secolari del viale Torricelli. Ma per Ornella De Zordo le soluzioni per salvarli ci sono. La protesta monta su Facebook.

Gli storici pini del viale Torricelli? Saranno sacrificati sull’altare degli automobilisti. Proprio così. Gli alberi secolari della strada che collega via del Poggio Imperiale al viale Machiavelli nelle intenzioni del Comunedi Firenze dovranno essere abbattuti per garantire la sicurezza di chi si muove in macchina. Il piano è già pronto. Qualche giorno fa lo stesso assessore alla mobilità Massimo Mattei sulla stampa ha confermato che per i sessanta pini non ci sarà futuro: «Dispiace, ma non possiamo fare altrimenti, la sicurezza dei cittadini viene prima degli alberi». Condanna già decisa.

Chi nutre dei dubbi sull’intera operazione è la capogruppo di Unaltracittà Ornella De Zordo: «Perché non si prendono in considerazione alternative diverse?» chiede con una interrogazione al sindaco Renzi. Per la consigliera comunale sarebbe possibile «salvare i pini piantati su un progetto ottocentesco di Giuseppe Poggi». In che modo? «Si potrebbe ridurre la velocità veicolare installando appositi dossi, oppure la limitazione della circolazione a senso unico di marcia con corsia nella parte centrale e con deviazione dell’altra sul viale del Poggio Imperiale e Machiavelli» spiega Ornella De Zordo. Resta da capire se queste alternative basteranno a convincere il Comune a fare marcia indietro. Difficile, anche perché l’amministrazione ha già inserito e finanziato l’intervento nel piano triennale delle opere pubbliche.

Naturalmente anche la soprintendenza deve dire la sua. Ma dalla direzione Ambiente garantiscono che non c’è nessuna voglia di deturpare il paesaggio adottando lo stesso sistema già messo in atto nel viale del Poggio Imperiale. Intanto le proteste montano anche su Facebook. «Sarebbe possibile un parziale innalzamento del piano stradale e con pavimentazione pervie formate da materiali porosi o autobloccanti» insiste Ornella De Zordo. Del resto lo stesso metodo, proprio per salvare gli alberi storici, è stato adottato con successo in altre città. Ma anche questa via di uscita non convincerebbe i tecnici comunali, poiché il viale Torricelli ha già raggiunto i limiti di innalzamento. Qualche giorno fa infatti è stato rifatto il manto stradale e le radici dei pini sono state sepolte sotto il catrame.

[Fonte Unità]

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