Siamo spie o favoreggiatori?

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migrante
Sì, l’avevamo già pubblicato, è vero… ma da oggi, anzi tra 15 giorni, questo pacchetto orribile sarà legge,  e le cose qui sotto solo immaginate rischiano di diventare vere…  Possiamo scegliere se essere complici dei pericolosi clandestini o spie…

I giorni del pacchetto (sicurezza)

Mi chiamo Zhuao e sono in Italia da tre anni. Lavoro a fabbrica di borse, taglio e incollo pezzi pelle, tutti i giorni anche dieci ore. Oggi questura mi ha detto c’è pacchetto sicurezza, se vuoi carta soggiorno fai test per lingua italiana. Ma a fabbrica siamo tutti cinesi, con chi parla italiano io? Quando ero in Cina tanti ricchi italiani a controllare produzione, non parlavano cinese, nemmeno sapevano ciao o grazie, solo guardavano se noi veloci. Adesso devo andare a scuola per restare qui? Mio fratello piccolo, lui sì va a scuola, ora in classe ponte. Ma cosa è classe ponte? Prima compagni cinesi, albanesi, pratesi… ora tutti cinesi e solo tre romeni. È strano, no? ù

Il mi’ babbo ormai è anziano e da solo non ci può più stare… meno male s’è trovato Ahmed, un ragazzo bravo, gentile. All’inizio il babbo non si fidava, perché si sa come sono i vecchi… unn’è razzismo, è che non si capacitano! L’è scuro, non mangia il prosciutto, digiuna a giornate intere… Ma poi erano diventati amici. Ora da ultimo Ahmed è andato a rinnovare il permesso, e ha dovuto pagare 200 euro! Dugento euro, così, per 4 fogli? Sarebbe un quarto della pensione del mi’ babbo… Non mi pare tanto giusto, noi i contributi si son sempre pagati. E unn’è mica finita. Dopo tanto tempo, voleva far venire la su’ moglie. Certo, sarebbero stati stretti, la casa del mi’ babbo la unn’è una villa… ma quando s’era piccini, ci si stava in cinque! Nulla, non gli hanno dato l’i-do-nei-tà. Ma coi soldi che guadagna, una casa a Firenze se la sogna! Non si può separare il marito dalla moglie per tutto questo tempo, non mi pare mica giusto…

Oggi al cantiere è stata dura arrivare alla sera. Sveglia alle cinque e mezzo, ho tossito tutta la notte. Che freddo in motorino, la strada era ghiacciata e questo giubbotto non sta nemmeno chiuso. Speravo di stare giù, a impastare il cemento, invece è toccato a me salire sui ponteggi. Lassù era ancora più freddo, un vento che spaccava le mani, i guanti non ci sono per tutti… a un certo punto dei brividi, così forti che a momenti cado, invece Vasil mi ha tenuto, sono scivolato piano. A terra mi han dato un tè caldo, poi il capo mi ha detto vai a casa, anzi, vai dal dottore. Ma quale dottore, dico io, e se poi mi chiede il permesso? Dopo tutto il casino per arrivare qui, dopo il viaggio dentro al camion sotto le casse, dopo tutte le corse fatte per non incontrare la polizia, adesso mi faccio beccare per un po’ di febbre? Vado a casa e mi metto a letto, domattina passerà.

Sono Leyla, ho 32 anni e lavoro in un money transfer, sapete, quelle agenzie che spediscono soldi in tutto il mondo. Fra i nostri clienti ci sono tanti immigrati, anche del mio paese, io sono algerina. Questo posto me l’hanno dato per tanti motivi, perché parlo arabo, francese e anche un po’ inglese, perché ho studiato, perché ho sposato un italiano e quindi sono ‘a posto’. Qui allo sportello vedo tante persone, qualcuno non capisce nessuna lingua ma ha l’indirizzo scritto su un foglio: genitori, fratelli, figli, quelli rimasti ad aspettare quella busta così importante. Adesso mi dicono che come impiegata ho degli obblighi nuovi: devo chiedere a tutti il permesso, fare una fotocopia e archiviare. E se non ce l’hanno, va detto alla polizia. In pratica, devo fare la spia. Segnalare chi arriva qui dopo un lavoro schifoso e malpagato, rovinare chi è quasi contento mentre mi dà la busta che significa cibo, scuola, salute. Devo fare la spia a mia sorella, la spia a mio fratello. Questa è la vostra legge democratica… ma non posso, lo capite? Non posso davvero.

(ogni riferimento a persone realmente esistenti è del tutto casuale)

0 Comments

  1. kos

    Ho letto la storia della giovane donna che lavora in un money transfer. Sono rimasta un po’ sorpresa perché mi risulta che il ddl sicurezza non è ancora stato approvato. Dunque se già la misura è grave di per sé, il fatto che venga richiesto dai datori di lavoro la fotocopia del permesso di soggiorno di una norma ancora non entrata in vigore mi sembra addirittura più grave e forse varrebbe la pena che se ne parlasse di più. Potrei avere una risposta? Grazie

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    1. red

      Le storie descritte non sono reali, come precisato in fondo fra parentesi. Si tratta solo di situazioni che abbiamo immaginato e raccontato, perché pensiamo che potrebbero verificarsi in forme simili dal giorno in cui il pacchetto sicurezza venisse approvato ed entrasse in vigore.

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