Guida alla Firenze presente e viva. Più di 40 luoghi dove respira, resiste e si muove una città che non è solo cartolina

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di Cecilia Stefani

Firenze: città museo, città fossile, Disneyland del Rinascimento… Firenze in vendita per turisti e palazzinari, Firenze città chiusa, città di compagni di merende, dove portare il nuovo è un’impresa da eroi. Eppure a Firenze c’è il David, il ragazzo che sconfigge il gigante con la forza della fede e dell’intelligenza. E lo spirito fiorentino, almeno una volta, era questo: ribelle, orgoglioso, amante della libertà.

Ce lo ha ricordato Beppino Englaro, che Firenze ha accolto come cittadino onorario, e che i fiorentini (non tutti) hanno voluto abbracciare, premiando il coraggio di un uomo che ha fatto di un dolore personale una battaglia civile. Englaro ha fatto tappa in due comunità cristiane anomale, espressione genuina di una fiorentinità che resiste all’omologazione del pensiero, a volte pagando un duro prezzo: all’Isolotto, dove Enzo Mazzi continua senza tonaca a incontrare la gente in un percorso di ricerca spirituale, e alle Piagge, cantiere per eccellenza di un modo diverso di vivere i rapporti umani, il lavoro, il denaro.

Ma resistenza e creatività la troviamo anche altrove, spesso in periferia, o comunque lontano dai circuiti classici del tour operator e da quella mentalità “bottegaia” che tanto opprime Firenze. Fra le pietre massicce e un tondo robbiano, fra lo scarpamarket e la boutique extralusso capita che nascano idee, luoghi, gruppi, che quasi in clandestinità si scavano una nicchia nel marmo, trovano posto all’ombra di un loggiato, in un cortile verde che non ti aspettavi, magari in una ignota periferia, e… miracolo.

A Firenze si può leggere un libro in un caffè, o navigare su internet; si può gustare una colazione sostenibile o un pranzo solidale; vedere uno spettacolo, un concerto, una mostra che non sappiano di muffa; consultare riviste di movimento e creare un Gas; seguire un incontro sulla decrescita e imparare a costruire un forno solare; passeggiare sui tetti di un ex manicomio e servire la colazione ai senza casa; assistere a un vero cineforum… e persino parlare di politica. E se il soggiorno si prolunga, corsi a bizzeffe: cucina etnica, arti marziali, danzaterapia, saponi fatti in casa, teatro, lingue di tutto il mondo…

Perché a Firenze di città ce ne sono almeno tre: quelle delle guide, bella ma sotto assedio, del traffico, della massa, del cemento che la soffoca; quella del futuro, delle grandi opere, dei cantieri sotto sequestro, dei multiplex, dei viadotti, dei parcheggi multipiano, dei project financing che lasciano il Comune in mutande; l’ultima la presentiamo qui, è la Firenze che si muove dal basso, che inventa nuove cose e le porta avanti, zitta zitta, senza tanti sponsor, con pochi soldi e tante buche da evitare. Ma i fiorentini hanno la testa dura, e alle buche oramai ci sono abituati!

[NOTA: i numeri nel testo si riferiscono a punti sulla mappa, pubblicata sul numero cartaceo]

Partiamo dall’essenziale: dormire. In pieno centro c’è un ostello solidale dove si dorme con pochi euro in camere da 6 letti: 33_ l’Ospitale delle Rifiorenze, Piazza Piattellina 1, tel. 055-21.67.98, www.firenzeospitale.it è questo e altro. All’interno del convento del Carmine, in uno spazio recuperato, l’accoglienza si rivolge a un turismo responsabile interessato a percorsi alternativi. Un’altra opportunità di alloggio, periferica, è il 27_ Kantiere, Via del Cavallaccio 1q, tel. 055- 73.31.270, www.ostellokantiere.it: un piccolo ostello di 12 postiletto, ma anche bar, ristorante, biblioteca, internet point, corsi… tutto a prezzi popolari. 25_ Stazione di Confine – vicini al limite comunale – è un’area di “contaminazioni creative”, gestita da ben 30 realtà diverse. C’è spazio per la musica, il teatro, i giochi per piccolissimi, il caffè Jamao, i corsi. “Staz” è in via Attavante 5, zona Ponte a Greve, tel. 055- 73.20.812, www.stazionediconfine.it Diverso l’approccio della 28_ Casina Rosa, via Villamagna 140, tel. 338-91.80.725, www.cambiamusica.net, spazio autogestito condiviso nel verde parco dell’Anconella, piccolo edificio recuperato per microeventi, biblioteca e soprattutto musica all’esterno (nella bella stagione). È in una palazzina ristrutturata anche l’ExFila 24_: dove un tempo c’erano gli uffici della fabbrica di matite l’Arci ha collocato gli studi di Novaradio e un auditorium, ma concerti e performance si svolgono anche nel cortile interno, mentre di giorno funzionano laboratori artistici e scuole di musica. È in via Mons. L. Casini 11, tel. 055/26297217, www.exfila.it.

Dai centri semi-istituzionali agli antagonisti, o almeno indipendenti: l’ultimo nato è il 23_ Centro documentazione Carlo Giuliani, piazza S. Romano 1 (al 2° piano della Casa del popolo di Settignano), luogo di “memoria molesta”: informazione e controinformazione, approfondimento, dibattito ed elaborazione politica e culturale delle tematiche e delle esperienze del movimento. Il centro è un prezioso archivio, in aggiornamento continuo, ma è anche spazio per eventi, film, incontri, cene e aperitivi a prezzi popolari: centro-documentazionecarlo-giuliani.noblogs.org.

Centri sociali in senso stretto sono due “pezzi storici” di Firenze: il Centro popolare autogestito Firenze Sud, 1_ Cpa, via Villamagna 27a, www.cpafisud.org, e il Centro sociale autogestito, 2_ Csa nEXt Emerson, già ex Emerson ora , in via di Bellagio 15 zona Castello, www.csaexemerson.it. Più di 20 anni di vita ciascuno, entrambi hanno subito vari sgomberi da aree industriali dismesse dove la loro azione portava vitalità e senso invece di carrelli e parchimetri. Cpa e Csa non hanno ceduto di una virgola alla “mercificazione” dell’incontro: l’ingresso agli spettacoli, la birra o la cena sono a offerta libera o super popolare, in ambienti essenziali per non dire spartani. La proposta culturale e musicale è di livello, e quella sociale ancora più importante: palestre di boxe o ki-dojo, corsi di danza per anziani, laboratori di pittura, tessitura, software libero, sportelli di consulenza legale. Tutto gratuito e autogestito. Al Cpa c’è anche la Ciclofficina, dove si può riparare le bici oppure comprarne una all’asta. Altrimenti si possono noleggiare, in vari punti del centro, quelle della 39_ cooperativa Ulisse, via di San Salvi, 12, tel. 055-66.09.23, www.cooperativaulisse.it, che gestisce il servizio affittando bici nuove o rimesse a nuovo dai detenuti di Sollicciano, il carcere fiorentino. Ulisse gestisce anche il bar all’interno del parco di San Salvi: dove una volta c’era il manicomio, ora ci sono strutture e uffici della Asl, miniresidenze assistite e soprattutto l’ombra di un megaprogetto di “riordino” generale, visto con sospetto in uno dei pochi spazi verdi in città. La compagnia Chille de la Balanza ogni estate fa spettacoli e organizza il tour dei tetti in questa antica “città dei matti”, quei “matti” che ora dipingono ed espongono le loro emozioni alla galleria della Tinaia. In bici si può pedalare fino a 40_ Fontenuova, in via Benedetto Fortini, 143, tel. 055- 68.11.215, www.fontenuovacoop. it. A pochi metri dal traffico cittadino c’è una collina di olivi e orti bio, dove lavorano persone con abilità diverse, in uno stile comunitario e amichevole. La cooperativa organizza feste legate alle stagioni ed è aperta alle visite (è meglio avvisare).

Riportando la bici in centro, fate una sosta per un tè o una cioccolata alla 20_ Cité, caffè-libreria in Borgo San Frediano 20r, tel. 055-21.03.87, www. lacitelibreria.info, ampie vetrate e soppalco in legno. Sugli scaffali ci sono libri e riviste in vendita e in lettura, è possibile collegarsi alla rete e passare ore tranquille, al tavolo o su un divano. Dal tardo pomeriggio alla sera, incontri sui temi più vari, musica, reading. Ricetta simile per il neonato 21_ Caffè Meykadeh, via dei Pepi 14r, www.meykadeh.net, aperto dal mattino in uno spazio davvero molto intimo, ideale per micro mostre e micro eventi, su tutti il Book Live, parole e musica con gli autori. Il più “anziano” 22_ Popcafé, Piazza Santo Spirito 18 a/r, tel. 055-21.38.52, www.popcafe.it ha puntato fin dagli esordi sulla mobilità ecologica. Ciò non toglie che al Popcafé si possano vedere mostre e incontri, gustando ottimi e abbondanti aperitivi vegetariani in una compagnia decisamente internazionale.

Se invece preferite il silenzio raccolto di una biblioteca, non lasciatevi sfuggire quella delle 37_ Oblate, via dell’Oriuolo 26, 055-26.16.512, www.bibliotecadelleoblate.it. Fresco di restauro, l’ambiente è magnifico: triplo loggiato in pietra serena con vista su magnolia gigantesca… ed ecco spuntare la Cupola del Duomo. Dentro c’è tutto: libri, periodici, cd e dvd da consumare sul posto.  A pochi passi, altri due luoghi per persone serie: la 35_ Libreria delle Donne, via Fiesolana 2b, tel. 055-24.03.84, libreriadonne@iol.it, specializzata in testi di autrici e spesso sede di incontri, e 36_ Il Giardino dei ciliegi, via dell’Agnolo 5, 055-20.01.063, www.ilgiardinodeiciliegi.firenze.it, storica associazione femminista che propone scuole di scrittura, laboratori di genere, mostre e ospita un centro di supporto all’adozione. Riflettere sul genere e sull’identità sessuale è il compito di 44_ Ireos, via de’ Serragli 3, 055-21.69.07, www.ireos.org, e 43_ Azione gay e lesbica, via Pisana 32, 055-22.02.50, www. azionegayelesbica.it, due tra le più attive organizzazioni Lgbt in città. Feste e film, ma anche consultori e informazioni per gestire in modo consapevole la propria sessualità.

I più piccoli, stufi di scarpinare tra le bellezze sublimi della città, possono far tappa alla 38_ Ludoteca interculturale di via Faenza 44a, 055-23.99.691: l’ingresso è aperto a tutti i minori di 11 anni, ma solo alcuni pomeriggi alla settimana. Due animatrici fanno giocare insieme bambini di vari Paesi, per conoscersi e rispettarsi. Oppure c’è 34_ Libri liberi, via San Gallo 25-27r, 055-26.58.324, http:// www.libriliberi.com, che ospita nel suo giardino il Teatrino del Gallo: spettacoli, canzoni e letture animate.

Di teatri ne segnaliamo due, perché sono pezzi unici. La 15_ Cabina teatrale di Saverio Tommasi, perché è microscopica: 60 metri quadri su 2 piani. Per l’Aida non va bene, ma i monologhi di Saverio, satira civile intrecciata all’attualità, funzionano benissimo. In più, la Cabina è a disposizione, gratis, di chi ha bisogno di una sala per riunioni o per prove teatrali. In via Romagnosi 13/a, tel. 339-10.96.696, www. saveriotommasi.it/cabina-teatrale. L’altro pezzo unico è un caso di resurrezione: il 16_ Teatro dell’Affratellamento, in via Giampaolo Orsini 73, affratellamento.blog.zonaposta.it, che faceva capo all’omonima società di mutuo soccorso, fu negli anni 70 un pilastro dell’avanguardia. Chiuso per anni, è stato restaurato e preso in gestione da Fabbrica Europa, Centrale dell’Arte e Laboratorio Nove, che già lo hanno riempito di corsi e attività. “Dietro” il teatro c’è l’associazione Affratellamento, che a questo nome ci crede, e fa danzaterapia per i disabili e teatro per gli anziani.

Preferite il cinema? Resistono all’invasione dei multiplex alcuni valorosi sale d’essai. Il più glorioso: 17_ SpazioUno, via del Sole 10, 055-28.46.42, poltroncine verdi dove si sorbivano ore di retrospettive di Tarkowski. Oggi propone quei film che dopo 3 giorni sono già fuori circuito. Il più coraggioso: la 18_ Cineteca di Castello, via R. Giuliani 374, tel. 055-45.07.49. In un quartiere periferico ultra-popolare, a pochi passi dall’Accademia della Crusca, ti godi l’ultimo film eritreo di 3 ore. Le sedie di legno, però, le hanno cambiate… Infine, il più borghese: 19_ lo Stensen. In casa dei Gesuiti la programmazione è eccellente e del tutto laica, con molti cicli a tema e il dibattito di un vero cineforum. In viale Don Minzoni 25a, tel. 055-58.20.29.

Ma in questa città, si mangia? Per tutti i gusti: biologico e vegetariano da 31_ La Raccolta, via Leopardi 2r, 055-24.79.068, www.laraccolta. it e da 32 _ Tropponais, via San Gallo 92r, tel. 055-48.30.17, www.tropponais.it. I due locali sono anche punto vendita di alimenti biologici, biodinamici, dolci naturali, e su prenotazione fanno feste pomeridiane. Da Tropponais anche corsi di pasticceria naturale e macrobiotica. Cibo tradizionale e solidale invece da 29_ I ragazzi di Sipario, via dei Serragli 104, www.iragazzidisipario.it, trattoria toscana dove lavorano come camerieri e cuochi ragazzi diversamente abili. Aperta a pranzo, cene a tema il sabato sera. Oppure, i mille sapori del 30_ Paladar, via Pistoiese 315, tel. 055-31.72.28, www.paladar. it. Un’impresa di successo di 5 donne straniere che ci prendono per la gola con piatti tailandesi, brasiliani, messicani, marocchini, senegalesi. E il menù cambia ogni sera.

Chi va al Paladar si ritrova alle Piagge, il vero cantiere sociale della città. Attorno al 3_ Centro sociale “Il Pozzo”, via Lombardia 1p, tel. 055-37.37.37, ruotano mille attività: la scuola per adulti, il riciclaggio, il doposcuola, l’animazione per bambini, il mercato dell’usato, il gruppo d’acquisto, questo giornale, www.altracitta.org, l’italiano per stranieri, il microcredito… progetto del momento, costruire una Mag, una finanziaria solidale a Firenze. Di fronte al Pozzo c’è EquAzione: la piccola “baita” che ospita la bottega delle economie solidali contiene molto di più di caffè, cioccolata e maglioni peruviani, ma anche artigianato prodotto alle Piagge o dai detenuti di Sollicciano, libri di piccole case editrici, detersivi e saponi alla spina, riviste di vera informazione come Altreconomia, Carta…

In città di botteghe eque ce ne sono altre tre, 4_ Villaggio dei Popoli, via dei Pilastri 47, tel. 055-23,46.319, www. villaggiodeipopoli.org, 3_ Beni Solidali, via Ghibellina 115r, 055- 26.45.700, www.benisolidali.it e 5_ Borgo Alegre, via dei Serragli 88r, tel. 055-26.58.299, www. zenzerocooperativa.it, dove si può trovare tutto il classico repertorio del commercio equo e solidale, informazioni sui progetti di sviluppo che stanno dietro agli articoli. Borgo Alegre, con la coop. Zenzero, ed EquAzione forniscono anche servizio di catering, informale ma genuino. Ma il consumo critico si allarga oltre le mura: anche Scandicci ha la sua bottega del mondo, 8_ Eticamente, in piazza Marconi 15, 055-25.36.79. E può vantare il 9_ Cantiere delle Alternative, in via della Pieve 43b, 055-72.01.28, realizzato con tecniche di bio-edilizia e di risparmio energetico, dove Mani Tese Firenze ha posto la sede propria e della Cooperativa Riciclaggio e Solidarietà (riciclaggiofirenze.org).

Consumo critico per genitori è quello offerto da 7_ Natura bimbi, via Argingrosso 67, tel 055-78.75.484, www.naturabimbi. it, che è insieme centro di preparazione alla nascita e di genitorialità, ma anche punto vendita di pannolini lavabili e giochi ecocompatibili. Più che consumo, è un sostegno all’arte quello proposto da Fuori Binario, che -oltre a stampare da 15 anni il giornale dei senza fissa dimora fiorentini- ha di recente aperto 11_ Arte fuori binario, via Gioberti 5r, www. fuoribinario.org, vendita di pezzi unici in materiali anche di riciclo, tutto fatto a mano da talenti misconosciuti che spesso vivono in strada. Oggetti simili anche presso 12_ l’Aurora, via de’ Macci 11, www.aurora-onlus. it, che in certe sere diventa G.a.d.a., localino demodé in una chiesa sconsacrata tutta marmi e volute. E ora spazio alle informazioni di servizio. La filiale della 13_ Banca Popolare Etica è in via dell’Agnolo 73r. Lo 14_ Sportello EcoEquo – sportelloecoequo.comune.firenze. it – del Comune di Firenze si è da poco spostato in via dell’Agnolo 1c, dove prima c’era il carcere delle Murate. Trovate un sacco di materiale interessante su sostenibilità, ecologia, stili di vita e anche molti opuscoli sulle realtà qui descritte.

Prima di salutarci, torniamo insieme alle radici di quella Firenze che dicevamo all’inizio. Alle 42_ Baracche verdi, via degli Aceri 1, www.comunitaisolotto. org, ogni domenica la comunità dell’Isolotto si ritrova per parlare di temi politici, sociali, religiosi. Invece alla 41_ Badia Fiesolana, via de’ Roccettini 9, dalla collina di San Domenico di Fiesole dove si diffuse la voce potente di Padre Balducci, oggi ci sono un ricco archivio, un’emeroteca, una biblioteca -www.fondazionebalducci.it- e un panorama di struggente bellezza e malinconia. Lasciamo che ci ossigeni cuore e cervello, respiriamo la libertà del pensiero e riportiamo a Firenze un po’ di energia.

Questa guida è stata curata dall’Autrice per Altreconomia, il mensile milanese che offre spazio e visibilità a stili di vita e iniziative produttive, commerciali e finanziarie ispirate ai principi di sobrietà, equità, sostenibilità, partecipazione e solidarietà. Lo trovate alla bottega Equazione. Per Altreconomia uscirà presto un agile libro con le mappe delle maggiori città italiane. Info su www.altreconomia.it

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