24 settembre 2018

Gruppi di Acquisto Solidale: a Firenze sono già 42

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Manuela Plastina da La Nazione

Li chiamano familiarmente ‘Gas’, sono l’ultima moda del consumo consapevole e anche della politica, che sempre più spesso ne parla. La filosofia dei gruppi di acquisto solidale (‘Gas’ appunto) è semplice: cercare di riavvicinare il produttore al consumatore e premiare con l’acquisto coloro che lavorano ‘correttamente’, che rispettano alcuni principi etici e spesso restano fuori dai circuiti della grande distribuzione. A Firenze si contano almeno 42 Gas, ma ne nascono di nuovi ogni mese. Non bisogna creare un’associazione ne rivolgersi ad alcuna istituzione: basta essere un gruppo di amici o conoscenti, attrezzarsi con computer e connessione a Internet e decidere di acquistare prodotti (alimentari e non) direttamente da produttori conosciuti. I gruppi hanno un codice etico ben preciso. «Ci serviamo – spiega Tunia, 33 anni, che fa parte di due gruppi di acquisto fiorentini tra i quali il ‘Gasluzzo’ (il Gas del Galluzzo) – da aziende che rispettano principi come la coltivazione biologica o biodinamica, pratiche ‘sostenibili’ come il lavoro dipendente ben retribuito così raro in agricoltura, aziende che lavorano terre confiscate alle mafie, produzione di detersivi o pannolini ecologici e, ove possibile, che sono nel territorio dei ‘gas’ stessi». E via Gas può arrivare di tutto, da verdura e frutta al pesce, dalla carne ai latticini, dalle scarpe in vera pelle alla birra. Sono per lo più i produttori a presentarsi ai Gas. Poi tocca agli appartenenti al gruppo o a loro rappresentanti andare a visitare l’azienda e controllare di persona la produzione. Per chi si trova lontano, il vero biglietto da visita è il passaparola. Quando l’azienda viene scelta, partono gli ordini delle singole persone convogliati in un unico elenco. La consegna avviene a domicilio: un furgone dell’azienda arriva in città e lascia tutto a un unico referente (al quale fattura l’intero importo) che poi smista agli altri le quantità ordinate oppure dà appuntamento ai clienti dello stesso Gas in punti diversi della città per consegnare i prodotti richiesti. Il risparmio per il cliente alla fine è un aspetto secondario. «In alcuni casi è di pochi spiccioli – spiega Tunia -, ma il vero valore aggiunto è il contatto con aziende che forniscono prodotti non trovabili da altre parti». Pioniere dei Gas fiorentini è stato il gruppo di acquisto di Scandicci/Le Signe Eticamente, nato nel 2001 , composto da 54 membri, che ha aperto una propria bottega solidale nel 2005 e si occupa anche di risparmio energetico e di produrre in proprio prodotti come pane , marmellate, birra, yogurt, piccoli ortaggi. Il ‘gasista’ diventa così consumatore e produttore. Alcuni Gas si occupano anche di finanza etica e microcredito. «Crediamo in una società basata sulla solidarietà, sull’andare un po’ contro le regole di mercato classiche, che standardizzano i prodotti verso il basso».

0 Comments

  1. Carlo

    Consiglio un altro http://www.paesescontato.it la prima Donna che ha intrapeso questa idea.
    Si posso dire che questi grandi aziende hanno iniziato come gruppi di acquisto, ma con il tempo fanno offerte commerciali che, anche se viene effettuato un acquisto sono attive per questo non si possono considerare gruppi di acquisto io le seguo tutte anche altri più piccoli e altri che stanno iniziando e contattandoli per fare un offerta con il mio ristorante tutti dicono che anche un coupon va bene invece alcuni tipo Paese Scontato che parte fra poco mi hanno imposto un minimo di coupon

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