Gruppi d'acquisto solidale, l'Umbria li finanzierà

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Fonte: Repubblica

Nasce dall’Umbria la prima legge regionale 1 che riconosce e finanzia i Gruppi d’acquisto solidali. Nello specifico la sigla convenzionale “Gas”, si è arricchita di una p finale, “Gasp”, che sta per solidali e popolari. E’ il riconoscimento di una lunga storia che parte dal primo, storico gruppo sorto a Fidenza, nel 1994, e che lentamente si sta ramificando in tutta Italia, costituendo un’alternativa alla grande distribuzione. La legge fissa un tetto minimo di partecipanti al gruppo, quindici unità, e vincola i finanziamenti al consumo dei prodotti a chilometri zero, di filiera corta, caratteristici del luogo d’origine, oltre al requisito essenziale che non esistano fini di lucro nella costituzione del gruppo, quindi che non vengano applicati ricarichi sui prodotti in vendita.

Nel testo sono previsti incentivi per le mense che vogliano approvvigionarsi attraverso questa modalità: i gestori della ristorazione collettiva pubblica che ricorreranno alla filiera corta in misura non inferiore al 35 per cento godranno della priorità nel bandi di gara indetti dai Comuni, che a loro volta sono incoraggiati a concedere locali e piazze per incentivare il rapporto diretto tra agricoltore e consumatore. “Tra i nove centesimi che incassa un contadino per un chilo di carote e l’euro che viene a costare al consumatore – sostiene il padre putativo della legge, Oliviero Dottorini (Idv) – ci sono ampi margini per consentire un migliore trattamento per entrambi”.

La Regione dell’Umbria contribuirà alle spese di funzionamento dei Gasp mediante aiuti de minimis, secondo quanto prevede la normativa comunitaria, per un periodo non superiore ai tre anni. Il gruppo d’acquisto, inoltre, dovrà essere attivo da almeno sei mesi.

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