Grazie a tutti, grazie di tutto

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Questo mese vogliamo approfittare di questo spazio sull’Altracittà per ringraziare e celebrare le persone che insieme a noi hanno pensato e voluto che ci fosse un Casale di Villore aperto a tutti. Ognuno può aggiungere il nome che crede al ringraziamento, oppure può chiamarla semplicemente Vita, per noi fa lo stesso.
Grazie per chi ha vissuto e vive a Villore spendendo parte della propria vita in un progetto che andava al di là della sua persona; grazie per chi non ci ha vissuto ma ha lavorato perché questo posto potesse essere pieno di vita, grazie per chi ha pensato, anche solo per un attimo, che questo luogo potesse essere anche suo e che lo rappresentava.
Grazie per chi ci sostiene nei momenti di difficoltà, per chi pensa che stiamo sbagliando tutto e ce l’ha anche detto, ma così ci ha permesso di crescere umanamente.
Grazie per averci fatto incontrare Odoardo; perché in Autunno uno degli alberi da frutto che pianteremo ci ricorderà Marilena.
Grazie per le domeniche passate con Arber, Zamir, Ali, Arben, Bruno e tutte le persone che portavano su a lavorare con noi.

Grazie per Paolo e Gerardo, ogni pietra tirata su ed ogni solaio sistemato porta un po’ della loro fatica e del loro sudore.
Grazie per i nostri vicini che ci hanno ormai adottati e cercano di insegnarci la difficile arte del contadino.
Grazie per i capretti ed il pulcino che sono nati a Villore che ci danno una spinta a continuare, ad assaggiare lo stupore per la vita che non puoi controllare.
Grazie perché nelle tavolate domenicali ci siamo trovati diversi per lingua, razza, credo religioso ma in quei pranzi abbiamo sempre cercato di parlare la lingua dell’amicizia e della comprensione.
Grazie per un caparbio, a volte insopportabile, prete di periferia, e per un suo sogno poi condiviso da altri che è diventato realtà nel verde del Mugello: il Casale di Villore.

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