26 settembre 2018

Grandi progetti per le Cascine, ma per il verde solo pochi spiccioli

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Il sindaco Renzi come al solito pensa in grande, campo da golf, ristoranti, centro benessere… con una fondazione apposta che gestirà tutto. Un piano da 20 milioni di euro. Di questa cifra, nemmeno l’uno per cento è dedicato al verde. Eppure, Le Cascine sono uno dei polmoni più importanti di questa città, dove per altro il verde non abbonda e non brilla per qualità e salute. Basti pensare a quanti alberi versano in condizioni penose, finché non si trova di meglio che abbatterli, e a quanti altri vengono straziati da potature assurde e pericolose.
“A Parigi – ha ricordato Ornella De Zordo – si investono circa 4 euro al metro quadro per la gestione del verde, mentre a Firenze si arriva solo a 0,36 euro al metro”. I risultati di questo disinteresse si vedono, anche alle Cascine, dove ci sono molte zone lasciate a se stesse.

“Palazzo Vecchio dispone solo di circa 80 dipendenti fra giardinieri e boscaioli (rispetto ai 136 di 10 anni fa)” ha continuato De Zordo, lamentando  lavori fatti in economia e con poco criterio, e lanciando anche un’accusa: “La pressione dei vivaisti è forte: Palazzo Vecchio sembra preferire la politica degli abbattimenti e delle nuove ripiantumazioni, che è più redditizia”.

Il piano di riqualificazione delle Cascine, che Renzi ha illustrato a voce senza dati né disegni, e che ha presentato come un solenne impegno personale, con i suoi 48 interventi, uno più favoloso dell’altro, ha tutte le carte in regola per essere giocato bene sui media. Al contrario della più quieta, banale e indispensabile manutenzione del verde esistente.

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