Goldoni, ultimo spettacolo

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l cinema Goldoni chiude. Il cinema Goldoni rimane aperto. Negli ultimi tempi le voci e le opinioni a questo proposito si susseguono, spesso in modo contrastante.
I protagonisti coinvolti nella vicenda sono molti: la Giglio cinematografica, proprietaria e gestore dello spazio, che è in trattativa per vendere i locali; il Comune di Firenze, che attraverso una delibera ha posto sotto tutela la destinazione di alcuni immobili tra cui anche il cinema Goldoni; la Cooperativa Atelier che gestisce la programmazione del cinema e che ha avuto una lettera di disdetta dell’attività a partire dal 30 aprile. Infine ci siamo noi cittadini che rischiamo di vedere sparire un altro luogo storico della città.
In questa fase delicata in cui tutto deve essere ancora deciso, alcune dichiarazioni possono essere dettate dal tentativo di forzare i tempi e scelte.
Per la Giglio cinematografica la situazione è fin troppo chiara: “Alla fine di questa stagione il cinema Goldoni chiuderà. Il motivo è semplice: gli incassi non sono sufficienti a garantire un margine di guadagno economico e quindi non è conveniente tenerlo aperto.”
Le difficoltà sono oggettive: la crisi generalizzata dei cinema e in particolare di quelli del centro storico, i problemi per raggiungere via dei Serragli e per parcheggiare comodamente, la concorrenza dei multiplex in periferia.
Problemi anche per quel che riguarda la scelta dei film? “No, anzi dobbiamo solo ringraziare la Cooperativa Atelier che gestisce la programmazione – proseguono i proprietari – che attraverso una attenta selezione delle pellicole è riuscita a prolungare la vita del Goldoni. Senza di loro, il cinema sarebbe chiuso già da 3-4 anni. Ma adesso la questione non è più rimandabile. Le trattative per la vendita dell’immobile sono in fase avanzata e proseguono nonostante l’atto del Comune”.
E qui entra in gioco il secondo protagonista della vicenda. Simone Siliani, assessore alla cultura, spiega così la decisione del Comune: “Dopo la chiusura della Seeber, il nostro scopo era tutelare il patrimonio storico e culturale della città evitando il ripetersi di spiacevoli speculazioni. D’altra parte la proprietà del Goldoni è privata e il Comune non può certo impedirne la vendita. La soluzione che abbiamo adottato insieme all’assessore all’urbanistica Biagi e a quello dell’attività produttive Colonna è stata quella di vincolare la destinazione d’uso, per difendere il volto tradizionale del centro storico.”
In sostanza, un garage multipiano nei locali del cinema Goldoni non si potrà più fare”. “Oltretutto – continua Siliani – il Comune ha investito molto nella zona: oltre che nel Teatro Goldoni riaprendo la Goldonetta. Sarebbe un peccato perdere uno dei pezzi di questo tessuto culturale.”
Ormai molti locali storici del centro sono stati venduti e trasformati in negozi più o meno anonimi (come il caffé Giacosa, Nannini dischi e la stessa libreria Seeber), ma come si suol dire meglio tardi che mai. La delibera del Comune rende ora forse meno incerto il futuro di cinema, librerie, teatri.
Ma per quel che riguarda il cinema Goldoni, la questione della sua destinazione futura rimane aperta. Il rischio concreto è di ritrovarsi con un altro scheletro vuoto nel centro della città, come il Teatro Niccolini e l’ex cinema Apollo, in attesa di trovare una soluzione che soddisfi tutti i soggetti coinvolti. Al cinema il lieto fine non va più di moda, ma chissà…

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