24 settembre 2018

Giustizia per le morti causate dall’amianto

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Udienza preliminare in corso per un altro caso di inquinamento ambientale alla ex Breda. Sono ben 18 le persone accusate di omicidio colposo per il decesso di un dipendente, molto probabilmente provocato dalle fibre di amianto. L’udienza è stata dominata dagli interventi dei difensori, che hanno sostenuto la mancanza di nesso di causalità tra la morte oggetto della causa e il comportamento degli imputati. Ovvio, la responsabilità di chi non tutela la sicurezza dei propri dipendenti è solo l’invenzioni di qualche sognatore..
Il 6 febbraio prossimo, comunque, dovrebbe arrivare la decisione del giudice. Mentre per il 4 febbraio dovrebbe concludersi un altro processo, sempre per l’amianto, sempre con protagonista la Breda. Accusati di omicidio colposo e lesioni colpose, stavolta in relazione alla morte di 5 persone e alle malattie verificatesi in altre, alcuni dirigenti della fabbrica. Il giudice, a conclusione della fase di dibattito e dopo l’inizio della discussione, ha cercato un ulteriore elemento di valutazione. Ha disposto infatti un supplemento di perizia, con l’acquisizione degli atti di un convegno scientifico svoltosi ad Helsinki sull’impatto che le fibre di amianto possono avere sull’apparato respiratorio umano. Come in tanti altri casi, non resta che aspettare.

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