21 settembre 2018

Giulietto Chiesa commenta la lettera di Zanotelli a Banca Intesa

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L’iniziativa di Alex Zanotelli merita il più vasto appoggio. L’analisi che ne sta alla base è esatta. Le implicazioni politiche regionali e internazionali sono alte. Il progetto BCT è un’iniziativa che, lungi dal contribuire a dirimere i conflitti nella zona, in particolare la guerra in Cecenia, ne aggrava la portata. Il progetto è un classico esempio di uso spregiudicato della forza e dei complotti dall’esterno, contro l’autodeterminazione dei popoli e per creare zone d’influenza indebite e innaturali. L’Occidente intende usare il petrolio del Caspio per i propri utilizzatori, senza badare ai guasti che produce nelle aree di estrazione e in quelle circostanti. Se l’Italia intende svolgere un ruolo di pace deve sconsigliare l’ENI dal prendere parte al progetto. L’Eni è impresa privata e può anche non ascoltare il consiglio, ma lo Stato Italiano ha mezzi a disposizione per indurla invece a farlo, sempre che intenda usarli. Anche Banca Intesa è impresa privata, ma questo non significa che sia svincolata da criteri di ordine morale nel suo agire. Se gli affari sono affari, si può anche dire che gli affari sporchi sono affari sporchi

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