Gaza, la Marina israeliana blocca una nave carica di aiuti umanitari

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da una nave malese carica di aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza, è stata intercettata e fermata questa mattina dalla marina militare israeliana, mentre si trovava nella zona di sicurezza palestinese, a quattrocento metri dal litorale di Gaza. A bordo dell’imbarcazione – che è stata costretta a rientrare in acque egiziane – c’erano 7,5 chilometri di tubature per ripristinare la rete fognaria nella Striscia. La missione umanitaria fa capo alla “Perdana Global Peace Foundation” (Pgpf), fondata dall’ex Primo Ministro della Malesia YABhg Tun Dr. Mahathir Mohamad, e vede la partecipazione di giornalisti e attivisti in favore della pace.

Dal racconto in tempo reale su Twitter di Matthias Chang, a capo della missione, risulta che la “Spirit of Rachel Corrie” è stata intercettata da una nave israeliana e da un’altra egiziana. Gli attivisti hanno ignorato l’ordine di fermarsi, e hanno proseguito verso Gaza finché alcuni colpi di arma da fuoco li hanno costretti a fermarsi e in seguito a invertire la rotta. Non ci sono stati feriti.

La “Spirit of Rachel Corrie” era partita l’11 maggio scorso dal Pireo (Grecia) e poi aveva attraccato al porto egiziano di el-Arish, nel Sinai settentrionale. La nave deve il suo nome alla memoria di Rachel Corrie, una studentessa statunitense – attivista dell’International Solidarity Movement –  uccisa a Gaza nel 2003. É stata schiacciata da un bulldozer israeliano mentre cercava di impedire che venisse demolita l’abitazione di una famiglia palestinese.

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