17 dicembre 2018

Gangs of New York, regia di Martin Scorsese, USA 2003

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Gangs of New York , ultima opera del regista italo-americano Martin Scorsese, introduce lo spettatore in un mondo intriso di violenza, quello delle bande etniche che, nella New York di fine ‘800, lottavano per conquistare il potere, spesso con l’appoggio dei politici.
Un grande affresco quello di Scorsese, riuscito nonostante la grandiosità dell’intento: mostrare come tutte le civiltà odierne nascano dal sangue e dalla violenza; New York non fa eccezione.
Il maggior pregio del film è rappresentato da Daniel Day-Lewis, perfettamente a suo agio nel ruolo di Bill, criminale spietato ma grandioso, odiatissimo e allo stesso tempo osannato dalla malavita newyorkese.
L’opera di Scorsese è però importante anche per un altro motivo: il film appare infatti molto attuale in questi giorni, in cui il problema della pace è drammaticamente tornato ad imporsi all’attenzione di tutti.
Gangs of New York può essere letto, quindi, anche come una lezione di Storia, tanto più amara visti gli ultimi avvenimenti internazionali: l’uomo è destinato a compiere irrimediabilmente errori già commessi, a niente servono secoli di guerre, morti distruzioni.

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