10 dicembre 2018

Fuori dal coro? Fuori!

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Mentre a tutti appare evidente la necessità di cambiare di educare alle diversità, specialmente quelle sessuali e di genere, la politica cittadina risponde con un bello schiaffo, quello del Presidente della Provincia Matteo Renzi che l’agosto scorso ha deciso, senza alcun motivo plausibile, di ritirare la delega a Marzia Monciatti, assessore alla Pubblica Istruzione e alle Pari Opportunità.
Questo gesto è parso a molti un vero e proprio abuso di potere, consapevole e compiaciuto. Se da un lato il Presidente ha il diritto (legale) di scegliersi “la squadra”, dall’altro questo diritto non può essere esercitato senza prima averne reso ampia spiegazione alla cittadinanza. E di spiegazioni Renzi ne ha date veramente poche, poche e ambigue. Forse era scomodo ammettere che Marzia Monciatti veniva sfiduciata a causa della sua politica troppo vicina alle persone e alle loro esigenze (specialmente a quelle delle donne e delle “minoranze culturali”) e troppo poco incline a sacrificare ciò che è giusto a ciò che è più conveniente, cosa che ha pagato in prima persona… Particolarmente fastidiosa per il presidente Renzi la politica condotta dall’assessore contro le discriminazioni sessuali e a favore di un’educazione alle differenze di genere. Di fatto tutto è iniziato con il ritiro dei finanziamenti per alcuni progetti che riguardavano proprio tali temi e che l’assessore Monciatti stava portando avanti nelle scuole insieme ad alcune associazioni, come il progetto di educazione alle differenze culturali. La risposta di Monciatti non si è fatta attendere, una lettera aperta direttamente a Repubblica. Lesa maestà! Conseguenza: il benservito all’assessore e la decisione di Renzi di avocare a sé il mandato per le Pari Opportunità. Insomma, oltre il danno la beffa…
Le iniziative di protesta intraprese da scuole, associazioni e singoli a sostegno dell’ex assessore, così come le tantissime firme raccolte, avrebbero potuto far ravvedere il Presidente, anzi, avrebbero dovuto, se la politica fosse fatta davvero per le persone. Invece ci tocca apprendere che Marzia Monciatti viene liquidata proprio per lo stesso motivo che le conferiva il sostegno dei cittadini: il suo impegno concreto contro le discriminazioni e le disuguaglianze.
Mentre si parla di coppie di fatto, di PACS, della necessità di cambiamenti sociali e di un’educazione alla diversità, è tanto più triste vedere tutta la distanza che c’è tra la Politica e i suoi giochi di potere e le reali esigenze della società civile.

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