Fumata nera in Provincia

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Presidentem non habemus. Giovedì 8 gennaio il Consiglio degli Stranieri della Provincia, riunito in terza seduta, non ha ancora un presidente eletto. Intanto il ruolo è coperto da Arizobal Dalmacio, filippino, primo della lista più votata: Insieme (1049 voti) di Empoli.
La riunione è cominciata con la proposta di alcuni consiglieri di esercitare la presidenza a turno per evitare abusi di potere e condividere meglio proposte e azioni. La mozione, combattuta accanitamente da alcuni, ma votata per maggioranza, non è passata perché non prevista dal regolamento.
Dopo una discussione sulla metodologia della votazione, si sono candidati 5 consiglieri: Aw Ass (Senegalese, lista Insieme), Abderrazak Mourad (Algerino, Mondo Unico), Marashi Vat (Albanese, Albania in Toscana), Zgar Mohamed (Marocchino, Senza Frontiere), Okafor Edith (Nigeriana, Senza Frontiere). I primi tre hanno ottenuto 4 voti a testa, eliminando gli ultimi due, ma costringendo ad una nuova votazione.
Secondo tempo: Aw Ass, eliminato. Gli altri due, Mourad e Marashi, a parità di voti, obbligano al ballottaggio dopo una pausa per riprendersi, pensare, forse fare alleanze.
Terzo tempo: Mourad, 8 voti e Marashi 7. Un voto in bianco. Applausi, saluti, foto.
Altolà! Qualcuno solleva un’obiezione: “Non ha la maggioranza assoluta!”. Ma come? Cosa prevede il regolamento? La maggioranza dei presenti o ….? Una pausa e poi si ricomincia. Dopo un po’ i risultati: Mourad 7 voti e Marashi 8. Un voto in bianco. E allora? Si sono solo invertiti i numeri!
Altre discussioni, qualcuno si arrabbia, altri ridono. Si consulta allora il presidente della Provincia. E come si fa? Un’altra volta ci si interroga sul regolamento. Non è chiaro…..
“Va bene! Facciamo lo spareggio!”. E si vota, stanchi, per la quinta volta.
Risultato: Mourad 8, Marashi 7. Un voto in bianco. Ma questo è uno scherzo! Torniamo come prima? Dopo lunghi minuti di discussione, si rimanda tutto al 6 febbraio.
Mancanza di pratica di democrazia o mancanza di alleanze? Voglia di potere o disorganizzazione? Sono molti i dubbi che ci vengono in mente davanti a questa situazione. I programmi delle liste sono validi. I candidati sono arrivati al Consiglio con il voto dei concittadini, forse più o meno consapevoli di quello che votavano, ma sicuri di voler cambiare qualcosa nella situazione dei migranti. E sono questi i modelli?
è vero che la prima volta non è mai facile. Comunque, sarà bene darsi da fare perché questa esperienza significhi veramente un cambiamento.

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