13 dicembre 2018

Fratelli di sangue

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Cinquanta/sessanta donatori necessari per effettuare un solo trapianto di fegato. Fabbisogno nazionale non soddisfatto, con conseguente importazione di sangue anche da Paesi ad alto rischio, che applicano controlli decisamente meno rigorosi rispetto alla legge italiana. Tutto ciò dovrebbe bastare perché ognuno di noi, se in buona salute, avverta la necessità di effettuare questo piccolo gesto. Traspare un po’ di amarezza nelle parole di Carlo Peruzzi, presidente del gruppo donatori sangue Fratres di Brozzi. Nonostante gli ottimi risultati raggiunti nella zona (300 donatori attivi, 400 donazioni annue), siamo ancora lontani da una generale presa di coscienza del dovere civico e morale che dovrebbe essere alla base di una donazione. Indifferenza, ignoranza, egoismo, queste purtroppo le motivazioni. Il gruppo Fratres di Brozzi, attivo dal 1971, cerca di incoraggiare questo gesto di civiltà, promuovendo la raccolta di sangue con cadenza mensile. Un presidente e un gruppo di consiglieri si occupa di tutto ciò, non tralasciando alcune attività a sostegno di situazioni disagiate presenti nel quartiere. “Qui tutto avviene su base volontaria, nessun donatore, consigliere, infermiere, medico, percepisce una lira” tiene a precisare Peruzzi, che aggiunge: “donare sangue è anche un investimento per la salute del donatore stesso, rigorosamente analizzata in forma gratuita”. Allora perché indugiare ancora? Cinque minuti su un lettino, due o tre volte l’anno, sono davvero un sacrificio?

Calendario donazioni 2003
6 aprile, 4 maggio, 1 giugno,
13 luglio, 14 settembre, 5 ottobre, 2 novembre, 7 dicembre.

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