Fotovoltaico, acquistiamolo in gruppo. Da 3 comuni toscani parte "Diamo Gas all'energia"

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foto di Marco Bellucci CC

di Andrea Settefonti da La Nazione

Un gruppo di acquisto, il primo in Italia, per i materiali con i quali realizzare un impianto solare in casa e la realizzazione di una centrale a fotovoltaico da quasi un megawatt di potenza. Sono i due progetti che vedono coinvolti i Comuni di Barberino, Tavarnelle e San Casciano. Ancora in fase di studio di fattibilità il primo, il secondo è già partito da qualche mese. Tanto che sabato prossimo sarà presentato nel dettaglio in occasione di un incontro pubblico che si terrà, alle 9.30, presso l’auditorium della Banca del Chianti fiorentino e Monteriggioni a San Casciano.
Il progetto si chiama “Diamo Gas all’energia” ed è promosso dalle amministrazioni comunali in collaborazione con Confindustria Firenze, Cna e Banca del Chianti fiorentino e Monteriggioni. Obiettivo, come già accade per l’ortofrutta, dare vita ad un gruppo di acquisto solidale di cittadini che acquisti il materiale per gli impianti fotovoltaici in modo da spuntare prezzi migliori, si calcola un 15% in meno, di quelli di mercato. All’iniziativa per il momento hanno aderito una trentina di famiglie, ma i tre Comuni intendono allargare la partecipazione per avere maggior potere contrattuale al momento di acquistare i materiali e da poter avere la forza di contrattare sull’installazione presso una delle cinque aziende convenzionate che già garantiscono un prezzo massimo come previsto dal bando dei Comuni al quale hanno aderito. Al Gas fotovoltaico possono aderire gratuitamente soggetti privati, cittadini o imprenditori, interessati all’installazione di un impianto fotovoltaico di piccola o media taglia su un edificio di cui hanno titolarità o disponibilità di utilizzo situato sul territorio dei trr comuni promotori.
Il Gas che proponiamo – hanno dichiarato gli assessori all’Ambiente dei tre Comuni – Silvano Bandinelli (Barberino), Carlo Savi (San Casciano) e David Baroncelli (Tavarnelle) – è uno strumento sperimentale, finalizzato a favorire sia l’azione collettiva e coordinata di un gruppo locale di consumatori sia la diffusione dell’utilizzo dell’energia solare». Aderirvi può risultare conveniente per più motivi come la garanzia di un’alta qualità del prodotto e un credito agevolato da parte dell’istituto di credito partner dell’iniziativa, oppure la manutenzione decennale e l’assicurazione sugli impianti. Per informazioni 055-80521-207; 055-8256224, 055-8050824.

0 Comments

  1. Oliver Haag

    Bene, bravi, ottima iniziativa secondo me… tuttavia, e per fortuna, affatto inedita : ) nell’ultimo periodo sono nati e continuano a nascere Gruppi d’acquisto Solari (fotovoltaico e solare termico) in numerose località d’Italia. Ci sono esperienze anche nella nostra Regione. Sono iniziative lodevoli, perché ci permettono di incrementare l’indipendenza energetica dalle fonti fossili e per di più con una rete capillare di piccoli impianti, non strutturata su grandi centrali.
    Unico neo: nella maggior parte dei casi l’interesse primario sembra essere la convenienza economica. Sono abbastanza rari i casi in cui i criteri i criteri scelti per l’acquisto, ad eccezione del beneficio ambientale e di “democrazia energetica”, si dimostrano coerenti con quelli dei GAS (condivisione di un percorso, di valori, attenzione alla filiera, rispetto del lavoro, ecc.) – molte iniziative sembrano “preconfezionate” da amministrazioni e istituti di credito (e dove ci sono le banche, di solito, ci sono anche interessi privati in ballo…)
    L’ultima proposta dei comuni del Chianti, a quanto mi pare di capire, non contempla criteri da GAS;
    spero di sbagliarmi, ma l’acronimo usato con la S di Solidale mi sembra piuttosto usato a sproposito, che ne dite..?

    Ulteriori approfondimenti nell’articolo “Il fotovoltaico me lo faccio in gruppo” sul numero di Settembre 2010 di AamTerranuova (http://www.aamterranuova.it/article4899.htm)

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