13 novembre 2018

Foster sì, Foster no. Tutta la verità sulla Tav

image_pdfimage_print
Foster sì, Foster no. Tutta la verità sulla Tav
di Duccio Tronci, dal Nuovo Corriere di Firenze
“Se davvero il sindaco vuole fermare la realizzazione della stazione di Foster ha tutti gli strumenti per farlo”. E’ la sfida che lancia il capogruppo del Pdl a Palazzo Vecchio Giovanni Galli. A restituire impulso alla discussione “ad alta velocità” era stato ieri Matteo Renzi. In un’intervista concessa al Corriere Fiorentino il sindaco aveva rilanciato la sua volontà di bloccare la stazione Foster nell’area ex Macelli: “Ho un’infinità di occasioni per difendere la città di Firenze – ha detto – e le userò tutte”. Una presa di posizione che è arrivata a pochi giorni dalla discussione in Consiglio comunale sulla Via (la Valutazione d’impatto ambientale): una mozione chiede di mettere in atto questa procedura, che mancherebbe e sarebbe necessaria per consentire la realizzazione dell’opera. Ma secondo Galli “è soltanto un palliativo per allungare i tempi. Renzi aveva la possibilità di far valere le sue posizioni andando a Roma con una proposta convincente, senza cambiare ogni volta progetto, come ha fatto”, ha aggiunto il capogruppo Pdl. Poco più di un anno fa, nella campagna elettorale per il sindaco, Galli aveva ottenuto la disponibilità del ministro Matteoli a ridiscutere il progetto della stazione sotterranea e del tunnel. “Per me la stazione si deve fare a Castello – ha ribadito – in un momento in cui si ragiona in termini di città metropolitana, realizzarla in quella zona, a tre minuti da autostrada e aeroporto, significherebbe anche evitare che i tanti cittadini della Piana debbano entrare a Firenze per prendere il treno”.
Intanto, il braccio di ferro del Comune durato per molti mesi con Ferrovie, Governo e Regione, ha visto la sostanziale conferma del progetto originario. Con le opere propedeutiche che sono partite ormai da tempo. E se da un lato il sindaco giura che la battaglia sulla questione non è finita, l’amministrazione sembra dall’altro far di tutto per lasciare “campo libero” alle opere. L’assessore all’Istruzione Rosa Maria Di Giorgi si è più volte “spesa” per rassicurare i genitori dei bambini delle scuole Rodari e Rosai sull’innocuità dei lavori, accusandoli di “fare politica”. Eppure chiedono ciò che vorrebbe lo stesso sindaco: “no alla stazione Foster”. Una cosa simile succede sul fronte “testimoniali di Stato”, le procedure di verifica delle condizioni strutturali delle abitazioni prima dei lavori, per la valutazione di eventuali danni provocati dalle opere. I cittadini, a lavori ampiamente iniziati, non sanno a chi si devono rivolgere per tutelarsi. I testimoniali, infatti, li effettuano le stesse Ferrovie. E non tutti sanno che c’è un contributo per pagarsi un tecnico di fiducia, come ottenerlo e rivolgendosi a chi. Perché le informazioni al riguardo non ci sono. L’assessore Saccardi in Consiglio comunale ha parlato di un “Ufficio nodo”, aperto per risolvere dubbi dei cittadini. E’ alla stazione si S.M.Novella, ma è praticamente “off-limits”. Non è un caso che, aperto dal 2008, abbia lavorato pochissimi casi. Anche sul fronte dei monitoraggio ambientali la musica è la solita.
Insomma, l’alta velocità si farà così com’è. Salvo colpi di scena che potrebbero scaturire per vie diverse da quelle politiche. Da tempo, ad esempio, i “No-Tav” stanno lavorando per proporre azioni legali. Proprio insieme ai comitati, Ornella De Zordo ha avanzato un ricorso alla Commissione europea sulla regolarità delle procedure dell’opera: “Se davvero il sindaco è contrario alla Foster faccia valere le sue posizioni appoggiando il progetto alternativo di attraversamento di superficie”, ha detto ieri la capogruppo di perUnaltracittà. Lunedì il Consiglio comunale, per quanto possa valere, ci dirà come andrà a finire la discussione sulla Via, presentata da Cruccolini, De Zordo, Spini. Proprio il consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà ha messo il dito nella piaga: “A questo punto diventa importante – ha detto Cruccolini – un voto a favore della mozione da parte del gruppo Pd di Palazzo Vecchio”. Sì, perché non si è affatto risarcita nel partito la spaccatura sul tema, che ha portato a rinviare per oltre due mesi la discussione in aula. La “vecchia guardia”, che ha appoggiato tutto l’iter di approvazione del progetto dell’alta velocità, non ne vuol proprio sapere di appoggiare le posizioni di Renzi. E forse avrà qualcosa da ridire su un’altra affermazione del sindaco, che ha provocatoriamente invitato il governo a destinare il miliardo di euro che serve  a realizzare la stazione a finanziare la scuola. Per mesi, infatti, i consiglieri più di lunga data hanno sostenuto strenuamente che il progetto Tav non si poteva cambiare, perché ci sarebbero state delle penali da pagare. Chi ha mentito?

di Duccio Tronci, dal Nuovo Corriere di Firenze

“Se davvero il sindaco vuole fermare la realizzazione della stazione di Foster ha tutti gli strumenti per farlo”. E’ la sfida che lancia il capogruppo del Pdl a Palazzo Vecchio Giovanni Galli. A restituire impulso alla discussione “ad alta velocità” era stato ieri Matteo Renzi. In un’intervista concessa al Corriere Fiorentino il sindaco aveva rilanciato la sua volontà di bloccare la stazione Foster nell’area ex Macelli: “Ho un’infinità di occasioni per difendere la città di Firenze – ha detto – e le userò tutte”. Una presa di posizione che è arrivata a pochi giorni dalla discussione in Consiglio comunale sulla Via (la Valutazione d’impatto ambientale): una mozione chiede di mettere in atto questa procedura, che mancherebbe e sarebbe necessaria per consentire la realizzazione dell’opera. Ma secondo Galli “è soltanto un palliativo per allungare i tempi. Renzi aveva la possibilità di far valere le sue posizioni andando a Roma con una proposta convincente, senza cambiare ogni volta progetto, come ha fatto”, ha aggiunto il capogruppo Pdl.

Poco più di un anno fa, nella campagna elettorale per il sindaco, Galli aveva ottenuto la disponibilità del ministro Matteoli a ridiscutere il progetto della stazione sotterranea e del tunnel. “Per me la stazione si deve fare a Castello – ha ribadito – in un momento in cui si ragiona in termini di città metropolitana, realizzarla in quella zona, a tre minuti da autostrada e aeroporto, significherebbe anche evitare che i tanti cittadini della Piana debbano entrare a Firenze per prendere il treno”.

Intanto, il braccio di ferro del Comune durato per molti mesi con Ferrovie, Governo e Regione, ha visto la sostanziale conferma del progetto originario. Con le opere propedeutiche che sono partite ormai da tempo. E se da un lato il sindaco giura che la battaglia sulla questione non è finita, l’amministrazione sembra dall’altro far di tutto per lasciare “campo libero” alle opere. L’assessore all’Istruzione Rosa Maria Di Giorgi si è più volte “spesa” per rassicurare i genitori dei bambini delle scuole Rodari e Rosai sull’innocuità dei lavori, accusandoli di “fare politica”. Eppure chiedono ciò che vorrebbe lo stesso sindaco: “no alla stazione Foster”. Una cosa simile succede sul fronte “testimoniali di Stato”, le procedure di verifica delle condizioni strutturali delle abitazioni prima dei lavori, per la valutazione di eventuali danni provocati dalle opere. I cittadini, a lavori ampiamente iniziati, non sanno a chi si devono rivolgere per tutelarsi. I testimoniali, infatti, li effettuano le stesse Ferrovie. E non tutti sanno che c’è un contributo per pagarsi un tecnico di fiducia, come ottenerlo e rivolgendosi a chi. Perché le informazioni al riguardo non ci sono. L’assessore Saccardi in Consiglio comunale ha parlato di un “Ufficio nodo”, aperto per risolvere dubbi dei cittadini. E’ alla stazione di S.M.Novella, ma è praticamente “off-limits”. Non è un caso che, aperto dal 2008, abbia lavorato pochissimi casi. Anche sul fronte dei monitoraggio ambientali la musica è la solita.

Insomma, l’alta velocità si farà così com’è. Salvo colpi di scena che potrebbero scaturire per vie diverse da quelle politiche. Da tempo, ad esempio, i “No-Tav” stanno lavorando per proporre azioni legali. Proprio insieme ai comitati, Ornella De Zordo ha avanzato un ricorso alla Commissione europea sulla regolarità delle procedure dell’opera: “Se davvero il sindaco è contrario alla Foster faccia valere le sue posizioni appoggiando il progetto alternativo di attraversamento di superficie”, ha detto ieri la capogruppo di perUnaltracittà. Lunedì il Consiglio comunale, per quanto possa valere, ci dirà come andrà a finire la discussione sulla Via, presentata da Cruccolini, De Zordo, Spini. Proprio il consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà ha messo il dito nella piaga: “A questo punto diventa importante – ha detto Cruccolini – un voto a favore della mozione da parte del gruppo Pd di Palazzo Vecchio”. Sì, perché non si è affatto risarcita nel partito la spaccatura sul tema, che ha portato a rinviare per oltre due mesi la discussione in aula. La “vecchia guardia”, che ha appoggiato tutto l’iter di approvazione del progetto dell’alta velocità, non ne vuol proprio sapere di appoggiare le posizioni di Renzi. E forse avrà qualcosa da ridire su un’altra affermazione del sindaco, che ha provocatoriamente invitato il governo a destinare il miliardo di euro che serve  a realizzare la stazione a finanziare la scuola. Per mesi, infatti, i consiglieri più di lunga data hanno sostenuto strenuamente che il progetto Tav non si poteva cambiare, perché ci sarebbero state delle penali da pagare. Chi ha mentito?

0 Comments

  1. elisabetta

    Che gioco fa Renzi? Quando firmo’ da presidente di provincia assieme a martini e domenici, NON poteva NON sapere! come mai adesso punta o fa finta di puntare i piedi? Lo fa per cadere in piedi e passare da vittima? A che giochino gioca? Cara Ornella…chissa’ cosa c’e’ dietro veramente, cosa c’e’ dietro questo progetto che unisce strettamente FS PD, PDL, IDV e tutti? Ivan Cicconi ha fatto denuncia di questa storia in libri ed interviste, dentro di noi tutti sappiamo che c’e’ piu’ sporco di quello che possiamo immaginare e sicuramente anche la mafia…..altrimenti non si spiega perche’ ci sia tanto risalto e tanta aggressivita’ verso maddalena e G8 e sulla TAV un silenzio assordante! Solo grazie ad IDRA un processo penale nel quale martini e chiti sono stati condannati …pagheranno mai? Grazie alla loro bufala di costituirsi parte civile al solito finira’ nel nulla? Elisabetta che e’ sempre piu’ nauseata

    Reply

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *