Fortezza da Basso, vasca svuotata senza pensare agli animali

image_pdfimage_print

Riceviamo e pubblichiamo

Lettera aperta all’Amministrazione fiorentina

Cittadini e associazioni, nei giorni scorsi, hanno inviato al Comune una lettera di protesta per lo svuotamento della vasca della Fortezza da Basso che ha compromesso il benessere degli animali acquatici che vi vivevano e vi vivono (pesci, tartarughe, gallinelle, germani e altre anatre).

Gli animali superstiti (che fine hanno fatto gli altri? e i pesci?) lasciati sotto il sole cocente di questi giorni sono stati ignorati senza alcun rispetto per la loro sopravvivenza e il loro benessere in una situazione totalmente innaturale per le loro specifiche funzioni vitali. Per vari giorni sono rimasti In mezzo alla fanghiglia, senza possibilità di alimentarsi e muoversi nell’elemento per loro vitale.

Allora viene spontanea una domanda: perchè il Comune (il sindaco) al quale il D.P.R. 31 marzo 1979 e il D.P.R. 8 febbraio 1954 n. 320 assegnano la responsabilità del controllo e della vigilanza sul benessere e la tutela di tutti gli animali presenti sul suo territorio (siano essi d’affezione, da reddito, da cortile, selvatici o esotici) consente servizi che comportano sofferenza agli animali contravvenendo inoltre alla norma di legge che punisce il maltrattamento (L. 189/2001 “Art. 727. – Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze” ?

La civiltà di un paese si giudica da come tratta gli animali (Gandhi) e la civiltà di Firenze risulta molto scadente se in questa città, oltre a mettere fiori in qualche fazzoletto di prato, aver inaugurato con tanto clamore un canile che altri hanno provveduto a progettare finanziare e costruire, dopo aver aver creato con tanto sussiego gli “Ageli del bello”, si lasciano soffrire esseri viventi molto più sensibili dei fiori, delle pareti scarabocchiate, delle panchine distrutte e delle strade da ripulire.

Forse a Firenze oltre che la bellezza si dovrebbe perseguire la giustizia. Perchè non creare gli “Angeli del giusto”?

Sarebbe la risposta francescana, leonardiana, gandhiana, einsteiniana, ecc.ecc. a tutte quelle crudeltà che vengono perpetrate nel silenzio e nell’indifferenza, nella mancanza di conoscenza e nell’artificiosità di comportamenti che escludono la Natura dagli interessi umani.

Chiediamo quindi che gli animali della Fortezza ottengano giustizia e con loro tutti quei cittadini che restano francescani, leonardiani, gandhiani ed einsteiniani.

Mariangela Corrieri
Responsabile LAV Sede di Firenze
www.lav.it/sedi/firenze

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *