21 settembre 2018

Firenze per la Palestina

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Superando il senso di impotenza che può derivare dalle immagini e dalle notizie sempre più drammatiche provenienti dal Medio Oriente, la società civile di Firenze ed alcune istituzioni locali si sono attivate per contribuire nella ricerca di una soluzione possibile, promosse da realtà già da tempo impegnate a sostegno della Palestina, ma anche da nuove Reti e Comitati di collegamento fra diverse esperienze.

TENDA DELLA SOLIDARIETÀ
PER LA PALESTINA
Come è già avvenuto in passato per altre questioni, una Tenda è stata allestita in maniera simbolica nel centro della città (in Piazza della Repubblica, anziché in Piazza Duomo come accadeva solitamente prima delle polemiche sollevate dal libro della Fallaci). Su iniziativa del Comitato Al-Awda Emergenza Palestina, vi hanno aderito comunità immigrate, molte associazioni e alcune organizzazioni politiche per chiedere il “ritiro immediato ed incondizionato dell’esercito israeliano dai Territori Palestinesi” e “fermare subito il massacro del popolo palestinese”. Sebbene la mancanza del richiesto allacciamento elettrico abbia limitato la gestione e la programmazione della Tenda, la sua permanenza nella piazza dal 22 aprile al 5 maggio ha riscontrato un’ampia partecipazione e interesse, ha consentito di dare maggiore visibilità alle iniziative in atto, di distribuire materiale informativo, di promuovere campagne di pressione politica. Inoltre è stata effettuata un’importante raccolta fondi per l’acquisto di medicinali da inviare appena possibile in Palestina, insieme ad un’ambulanza donata dalla Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio. Una delegazione di infermieri e di medici si occuperà del trasporto in collaborazione con Terres des Hommes ed Emergency.
Il Comitato Al-Awda si riunisce il Mercoledì alle 19 presso la Casa del Popolo “25 Aprile” di Via Bronzino. Per informazioni e contributi:
tel 3389534783 emergenzapalestina@libero.it

COMITATO PALESTINA FIRENZE
È il livello cittadino di coordinamento delle diverse realtà impegnate nel sostegno alla resistenza palestinese ed ha partecipato, insieme ad altre realtà simili costituite in decine di città italiane, all’Assemblea Nazionale sulla Palestina che si è tenuta proprio a Firenze lo scorso 27 aprile (convocata dal Forum Palestina – promotore della grande manifestazione nazionale di Roma del 9 marzo). In linea con quanto emerso dall’assemblea nazionale, il Comitato di Firenze ha costituito tre gruppi di lavoro. Una commissione per promuovere una campagna di boicottaggio dell’economia israeliana che si articola su tre livelli: pressione di tipo politico-istituzionale per chiedere all’Unione Europea, al governo e agli enti locali di congelare ogni accordo economico con Israele; azioni di informazione e denuncia a livello popolare tese a promuovere il boicottaggio “da supermercato” dei prodotti israeliani; infine, pressione sulle aziende italiane che operano in Israele, in primo luogo attraverso il coinvolgimento dei lavoratori di tali aziende. Un secondo gruppo si occupa della questione dei profughi e del diritto al ritorno, soprattutto attraverso la raccolta di fondi e l’individuazione di referenti locali che consentano l’invio di un aiuto concreto. Il terzo gruppo promuove una campagna di solidarietà con i prigionieri politici palestinesi, tesa soprattutto ad informare sulle forme di repressione operate dagli israeliani e sulle condizioni dei prigionieri palestinesi ed a denunciare le violazioni dei loro diritti.
Il Comitato Palestina Firenze si riunisce ogni lunedì alle 21 presso il Centro Popolare Autogestito in Via Villamagna 27a.

Per informazioni: comitato_palestina_firenze
@hotmail.com e/o cpa@ecn.org

LA RETE DELLE ISTITUZIONI LOCALI
Anche alcune istituzioni locali stanno cercando di offrire un contributo. Così, lo scorso 12 maggio, tra le 80mila persone che hanno preso parte all’edizione straordinaria della marcia Perugia-Assisi, figurava anche una delegazione di consiglieri comunali, con il gonfalone del Comune di Firenze che, anche a seguito di un consiglio straordinario sulla questione palestinese, ha deciso di aderire alla marcia.
In provincia, la Commissione per la pace del Comune di Bagno a Ripoli promuove un appello al Parlamento Europeo affinché venga schierata in Palestina una Forza di Protezione dell’ONU (www.cultura.toscana.it/progetti/porto_franco/bagnoaripoli_palestina.pdf), mentre lo staff del Sindaco di Empoli sta coordinando una petizione con raccolta di firme per l’affermazione definitiva del processo di pace in Medio Oriente (www.comune.empoli.fi.it/restyle/iniziativeok.html).

“ART FOR PEACE/ARTE PER LA PACE”
A livello regionale, “Porto Franco” ha promosso una rete di comuni, province, associazioni e singoli cittadini che hanno sottoscritto la Carta di Firenze “Costruisci la pace! Ferma la violenza! Basta con l’occupazione”, impegnandosi inoltre a realizzare un intervento di pace in Israele e Palestina: “Il 27-28 giugno 2002 una Catena Umana si svolgerà lungo i confini precedenti la guerra del 1967 e intorno a Gerusalemme…..Quest’iniziativa costituisce una priorità assoluta per ridare speranza a quanti in Israele, in Palestina e in tutto il mondo vogliono spezzare la spirale di violenza di cui siamo prigionieri…”. La Carta di Firenze organizza la partenza da Livorno il 25 giugno (rientro il 30 giugno). Lancia anche la campagna “Art for Peace/Arte per la pace”, chiedendo agli artisti toscani di produrre opere per la pace in Medio Oriente. Alcune verranno portate in Israele e in Palestina, e consegnate a centri interculturali, associazioni e amministrazioni locali. Le altre verranno messe all’asta per finanziare il viaggio di pace.

IL GIORNALE DI PORTOFRANCO
Sulle pagine del sito della Regione Toscana, all’indirizzo www.cultura.toscana.it/progetti/porto_franco/palestina.htm, potete leggere “Report Palestina” a cura di Stefania Campetti e Alberto Tonini. Il sito è utilissimo anche sul piano didattico per le numerose informazioni di carattere storico-culturale, le cartine e le immagini.

Tactical Media Crew www.tmcrew.org/int/palestina/ dedica alla Palestina un spazio ampio e accurato: news dai territori, notizie dal sud del Libano, documenti di discussione, approfondimenti tematici e progetti di solidarietà. Non solo. Se volete farvi un’idea sulle iniziative internazionali, consultate la pagina “Manifestazioni internazionali per la Palestina”, dove troverete informazioni sulle manifestazioni che si sono svolte dalla Svezia a Pretoria, da Londra ad Atene, nonché in tutto il mondo arabo.

Per aggiornamenti e informazioni su campagne di boicottaggio visitate Altremappe. Comunicazione in movimento www.altremappe.org, l’agenzia di comunicazione del movimento antiliberista romano. Di recente ha pubblicato un interessante lavoro di Paolo Barnard, giornalista di Report, RAI 3, dal titolo “E se parlassimo anche del terrorismo israeliano?”. Da non perdere!

Il nodo palestinese del network Indymedia lo trovate all’url www.jerusalem.indymedia.org
(i testi sono disponibili anche in inglese), mentre Isole nella Rete all’indirizzo www.ecn.org/palestina.html pubblica una lista dei media indipendenti per la Palestina, con link a siti di informazione, a Web radio etc. Per gli hacktivisti “In questi giorni tanto drammatici per il popolo palestinese è quanto mai necessario non solo mobilitarsi localmente, ma dare massima visibilità alla Resistenza palestinese, anche grazie al sistema dei media indipendenti che riescono ad offrire cronache di quanto sta succedendo ben oltre le veline di comodo dei media ufficiali.”

Campi di lavoro in Palestina
Se dalle parole volete passare ai fatti potete partire con Oikos. L’associazione propone un programma di campi di lavoro volontario in Palestina per l’estate 2002 in collaborazione con Nashama – un’associazione composta da giovani palestinesi e da studenti -, che collabora con il comune di Nablus. Il campo di lavoro ha la durata di 3 settimane. Per prenotare andate alla pagina
www.oikos.org/campi/palestina2002.htm.
Oppure potete contattare l’Association France-Palestine Solidarité, che sta organizzando una presenza permanente di volontari nel villaggio di Deir Istiya, in accordo con la municipalità locale, per garantire la continuità temporale delle azioni di solidarietà, protezione e informazione. Info: André Houppertz houpa@club-internet.fr o Dominique Le Duff:
le-duff.dominique@wanadoo.fr
www.volint.it/bacheca/campilavoro.htm

Tutto sospeso!
Ho scritto a Lunaria www.lunaria.org per avere informazioni sui campi di lavoro e i progetti di volontariato in Palestina. Mi hanno risposto che a causa della guerra tutti i progetti sono attualmente sospesi. Di male in peggio…

CAMPAGNE E PROGETTI DI SOLIDARIETÀ
Pane per Betlemme
Su www.volint.it trovate la campagna di sostegno all’emergenza alimentare lanciata dal VIS all’inizio della seconda intifada. L’obiettivo è sostenere l’attività di distribuzione gratuita di pane prodotto dai Salesiani di Betlemme alle famiglie bisognose della città.
Chi volesse contribuire può farlo contattando Emanuela Chiang, VIS Settore Progetti:
chiang@volint.it
tel. +39.06.51.629.233, fax. +39.06.51.629.299

Scambi di amicizia
Il Palestinians Progressive Youth Union invita ad aderire ad un progetto di scambio di amicizia tra giovani palestinesi e giovani italiani. Questo programma consiste in particolare nel realizzare un campo estivo a Gaza, con giovani provenienti dall’Italia e nel sostegno per giovani, studenti, bambini e donne palestinesi, con progetti nello sport e scambi di lettere attraverso internet.
www.tmcrew.org/int/palestina/progetti.htm
Adotta un asilo in Palestina
Progetto dell’Unione dei Comitati delle donne palestinesi che chiedono solidarietà e sostegno al progetto degli asili di Ghassan Khanefani, nato nel 1984 per coprire un vuoto ancora oggi esistente: né Israele prima né l’Autonomia Palestinese poi hanno mai garantito un servizio educativo prescolare. Per questo le donne hanno autonomamente organizzato asili nido e scuole materne. Queste strutture rischiano oggi di chiudere…Per far continuare a vivere questo progetto i comitati chiedono di adottare a distanza una struttura o sostenere progetti specifici di formazione del corpo insegnante ed inserimento di computers nelle scuole. Info: www.tmcrew.org/int/palestina/progetti.htm

Campagna a sostegno dei rifugiati dei campi profughi di Khan Yunis e Rafah
Per garantire condizioni di vita dignitose, la tutela dei diritti e la protezione della popolazione civile dei campi profughi palestinesi della striscia di Gaza. Per donazioni: Banca Popolare Etica, ccb n. 504090, ABI 50187, CAB 12100, intestato a Associazione per la Pace, causale “Coloriamo i loro sogni”, info@assopace.org

Venezia per Betlemme
Il comune di Venezia con lo slogan “per costruire la pace, investiamo nella solidarietà”, ha lanciato una raccolta di fondi per un progetto di cooperazione con il municipio di Betlemme. Info: Centro Pace 041 2747653.

www.attivarci.it
È il sito dell’ARCI dedicato ai progetti di solidarietà in Medio Oriente e non solo.

Da leggere
Storia della Palestina di Giancarlo Lannutti, Datanews Editrice, Roma 2001
Il volume narra la storia del popolo di Palestina dalle origini ai nostri giorni, con particolare attenzione alla storia recente dal ’48 in poi.

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