Firenze non la beve

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Un concerto con meno gente del previsto e una protesta pienamente riuscita. Alla tappa fiorentina del 4 settembre del Coca Cola Mtv Live “c’era più gente con gli adesivi addosso che con la lattina di coca in mano”, dicono soddisfatti gli organizzatori.
In effetti è andata davvero così, le 30.000 persone attese non c’erano. Al Parco delle Cascine sono arrivati circa in ventimila: tanti giovani, ma anche famiglie coi bambini, attivisti come cittadini comuni, che hanno dimostrato una sorprendente coscienza delle azioni di cui è colpevole Coca Cola in Colombia. Le associazioni aderenti a Firenze alla Rete di Boicottaggio Coca Cola (il Bar autogestito di lettere, la Rete Lilliput, l’Arci, il Wwf, i Giovani Comunisti, il Centro Sociale Intifada di Empoli ed il Sesto Social Forum) hanno organizzato tutto con molta cura e si sono presentati intorno alle 17 agli ingressi del concerto. Per sensibilizzare sui soprusi della multinazionale americana nei confronti dei lavoratori colombiani hanno distribuito volantini e attaccato adesivi sul petto della gente, alla maniera delle feste dell’Unità.
Accanto a questa contestazione il Wwf sollevava anche il problema dell’impatto ambientale del megaraduno, causato dal fiume di gente e il conseguente “traffico continuo di auto e moto, il parcheggio selvaggio e l’inquinamento acustico, i rifiuti e soprattutto i danneggiamenti al patrimonio naturale”, contestando la decisione dell’amministrazione fiorentina che ancora una volta dopo “il mercato degli ambulanti, il Luna Park, la 72 ore di resistenza urbana” aveva deciso di concedere “il più importante polmone verde di Firenze”. E senza dubbio, anche con meno gente del previsto, l’impatto sul parco c’è stato.
La situazione in Colombia, purtroppo, per ora non migliora: il 5 agosto scorso, altri tre sindacalisti del Sinaltrainal, il sindacato che si batte perché Coca Cola cessi i soprusi, sono stati assassinati. Del clima terroristico che si respira nel paese sudamericano Coca Cola beneficia più di ogni altra impresa, tanto che negli ultimi anni ha provveduto a trasferire le sue fabbriche maggiori nelle regioni in cui la guerriglia è più attiva.
Manifestazioni di protesta avevano già accolto il Coca Cola Live nelle altre città in cui si è svolto: a Firenze centinaia di persone hanno risposto dimostrando la radicata presenza di una società civile ancora viva. La protesta in Italia e nel mondo contro Coca Cola proseguirà con la settimana di boicottaggio prevista per ottobre.
Link utili:
www.nococacola.info
www.sinaltrainal.org
www.cokewatch.org
www.killercoke.org
www.tmcrew.org/killamulti/

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