Firenze, sull'auditorium "sistema PD-centrico" secondo l'impresa esclusa

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di Michele Bocci, da La Repubblica Firenze, 16/02/10

Prima le manovre per riuscire ad aggiudicarsi l´appalto da 80 milioni di euro, poi la delusione per la sconfitta e infine la rabbia che non risparmia nessuno. L´Auditorium di Firenze è la grande opera che dà il via all´inchiesta che sta facendo tremare Guido Bertolaso, e non solo. Sono le parole dell´amministratore delegato della Baldassini, Tognozzi e Pontello, Vincenzo Di Nardo, ascoltate dai carabinieri del Ros, ad aprire involontariamente uno squarcio nel sistema. «I romani arrivano sempre davanti», si lamenta il 28 dicembre 2007 l´imprenditore, dopo aver saputo di essere stato sconfitto. Nelle sue telefonate parla di un “sistema Pd-centrico” che ruota attorno agli ex sindaci della capitale Rutelli e Veltroni.
Il 28 dicembre Di Nardo cerca di sondare l´assessore all´urbanistica Gianni Biagi. Di Nardo: «Allora come va, c´è bel tempo a Roma?». Biagi: «Sapete tutti che sto a Roma?.. uno non può farsi i cazzi suoi.. un giorno… ma chi te l´ha detto che sto a Roma?.. ho capito… son venuto a vedere i progetti… ora che sono finite le valutazioni tecniche e cominciano quelle economiche… no… non lo so ancora come va».
Il 28 dicembre Di Nardo viene a sapere di essere arrivato terzo. E si scatena la sua rabbia. Nelle telefonate a vari personaggi fiorentini ipotizza l´esistenza di un vero e proprio “sistema Pd-centrico! che ruota intorno alle figure dei due leader ex sindaci di Roma Rutelli e Veltroni. Di Nardo: «Angelo Balducci… che è l´ex provveditore alle Opere pubbliche di Roma che è l´uomo di Rutelli dentro il ministero… capito?… e sono tutti uomini suoi…. De Santis (Fabio, ndr) che ha firmato il progetto è un dipendente sottostante a Balducci… capito?… (…) … la Forleo che ha aperto le buste… è una dipendente sottostante a Balducci… erano tutti con lui al Provveditorato alle Opere pubbliche di Roma…». Di Nardo è perplesso sulle valutazioni per la gara dell´Auditorium ma riflette sulla difficoltà di poter fare ricorso: «costì non finiscono in galera perché il criterio discrezionale è discrezionale… capito?».
Piscicelli cerca di tirare su Di Nardo, sempre il 28: «Quando c´hai tempo che vieni a Roma… purtroppo ho dovuto prendere un secondo posto… non abbiamo buttato tempo… non ti preoccupare…» Di Nardo: «no, ma tempo non se ne butta mai… nella vita sempre per imparare…». Piscicelli in effetti cerca di mettere a frutto comunque la sconfitta, e il 18 gennaio organizzerà un incontro con Fabio De Santis, funzionario della “Ferratella”, a cui introduce così l´appuntamento: «…allora ti volevo dire… mi sta tampinando le palle Vincenzo… Di Nardo… che abbiamo bruciato l´altro giorno… e vabbé».
Di Nardo parla anche con il patron di Btp, Riccardo Fusi, che gli dice: «… ma e´ una porcata enorme… io sono a Roma… lo sapevano tutti chi vinceva…». Secondo gli investigatori, a parere di Di Nardo «non ci sarebbe da meravigliarsi se in tutta questa vicenda fosse scoperto un giro di tangenti». E ancora più amareggiato di lui appare l´architetto di Firenze Marco Casamonti, autore del porgetto-offerta che si è classificato al secondo posto. Parlando con Di Nardo la mattina del 29 dicembre 2007 dice: «…eh il primo e il secondo degli ultimi ci vuole pazienza.. io so com´è andata e quindi sono sereno lo stesso… (…) … eh certo!… è Veltroni … quell´architetto è di Veltroni… l´impresa è di Veltroni e il sindaco Domenici ha preso gli ordini da Veltroni… è una vergogna… ma che vuoi fare?… (….)… ma sì ha vinto la Sacaim… si sapeva un mese fa… allora…» Il 31 Di Nardo dice a Casamonti: «… chi ha vinto è un amico intimo di Della Valle». E ancora, più avanti nella stessa telefonata. Casamonti: «… guarda, io ti posso dire una cosa… la Giafi (per cui ha lavorato l´architetto fiorentino, ndr) è molto conosciuta a Roma e lavora da anni per i ministeri… da anni. Loro m´han detto… “Marco questi hanno fatto pacco e contropacco”». Di Nardo: «…sicuro». Casamonti: «…qui è arrivato l´ordine da Veltroni diretto a Domenici… Domenici a Biagi…». L´architetto Gaetano Di Benedetto, già dirigente dell´Urbanistica di Palazzo Vecchio spiega anche così la sconfitta a Di Nardo: «… sai chi si è dato da fare, vero?.. c´è una persona emergente… vedrai… te lo troverai nel futuro… Nardella… è lui in contatto quotidiano con Rutelli e Chiti…».

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