Firenze bene comune: manifestazione unitaria delle realtà sociali cittadine

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Riceviamo e pubblichiamo

Volantino per la manifestazione del 1^ luglio

Un filo conduttore collega lotte, vertenze ed esperienze di autogestione, presenti nel territorio: la tutela dei beni comuni, l’affermazione dei diritti di cittadinanza per tutti, la libertà di circolazione per i migranti, la dignità del lavoro.
I tranvieri che si oppongono alla vendita dell’ATAF, il movimento per l’acqua pubblica, i comitati che lottano per una diversa gestione dei rifiuti, le realtà impegnate nella tutela della salute e del territorio, i collettivi studenteschi e significative vertenze di lavoratori dipendenti intendono affermare, soprattutto dopo il risultato referendario, la funzione sociale dei servizi pubblici essenziali, contro ogni riproposizione delle logiche di privatizzazione dei beni comuni e del sapere.
Realtà sociali, come il Movimento di Lotta per la Casa, l’Unione Inquilini, la Rete Antirazzista, i centri sociali e varie associazioni, rivendicano provvedimenti concreti per garantire a tutti, nativi, migranti e richiedenti asilo, i diritti fondamentali delle persone sanciti dalla Costituzione, per affermare così una reale sicurezza sociale ed impedire discriminazioni, razzismo ed una pericolosa guerra tra poveri: diritto alla residenza, alla casa, alla salute, all’istruzione, al lavoro, all’espressione delle proprie idee e credo religioso.
Occorre bloccare subito la drammatica escalation di sfratti e sgomberi, realizzare programmi di case popolari, esperienze di autorecupero, promuovere accoglienza e uso sociale degli spazi dismessi contro la logica dominante del mercato, chiudere i CIE, luoghi di esclusione e privazione dei diritti.
Progetto Conciatori, il Comitato SanSalvi e altre esperienze di base sono impegnati a difendere l’uso sociale del patrimonio pubblico contro la vendita a privati e nuovi progetti speculativi.
Il Comitato contro i tunnel TAV si oppone allo spreco di ingenti risorse pubbliche per opere inutili e dannose, funzionali solo agli affari della potente e trasversale lobby del cemento, e rivendica in alternativa la priorità dei bisogni sociali come il trasporto pubblico, la messa in sicurezza del territorio, la manutenzione e la sicurezza delle ferrovie affinché colpevoli stragi come quella di Viareggio del 29 giugno 2009 non abbiano più a ripetersi.
La dura repressione poliziesca in ValSusa – così gravemente applaudita dal Prefetto di Firenze Padoin – non fermerà la lotta della popolazione e del movimento NoTav, a cui va tutta la nostra solidarietà.
Di fronte al tentativo di isolare e dividere le lotte sociali,  denunciamo il clima repressivo presente ormai da tempo in città.  Con questa manifestazione per FIRENZE BENE COMUNE intendiamo far crescere e unire un forte movimento nei confronti di tutte le controparti, dal Governo al Comune di Firenze e chiediamo con forza il ritiro dei provvedimenti restrittivi nei confronti di tutte le compagne ed i compagni.

Venerdì 1 luglio
Partenza ore 17.30 da Piazza dei Ciompi, arrivo non si sa ancora dove, ma là  ci saranno interventi, inform/azione, proposte, cena in piazza, musica e performance fino alle 24.
– per la tutela dei beni comuni e la riaffermazione della funzione sociale dei servizi pubblici;
– per i diritti di cittadinanza e la libertà di circolazione per i migranti;
– contro la (s)vendita del patrimonio pubblico, le operazioni speculative e gli sgomberi;
– per la libertà di manifestare.

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