21 settembre 2018

Fiorisce il mandorlo…

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Fiorisce l’albero di Caponnetto, insieme ai valori che rappresenta. E’ stata un momento di alto valore simbolico la cerimonia che si è svolta al Centro Sociale Il Pozzo. Nella penultima tappa toscana della Carovana Antimafia, il mandorlo piantato dalla comunità delle Piagge in ricordo del magistrato Antonino Caponnetto è stato addobbato con i messaggi di speranza dei bambini delle scuole toscane. Disegni e poesie realizzati nelle ore di animazione ed educazione alla legalità del Ludobus, un progetto portato avanti da volontari e cooperative in collaborazione con Sinistra giovanile ed Arci. Un momento importante, la testimonianza particolare di chi continua a credere nei valori della legalità e della giustizia, senza smettere di lottare. Don Luigi Ciotti presidente di Libera – associazioni, nomi e numeri contro la mafia, Don Santoro, Elisabetta Baldi vedova Caponnetto con il figlio Riccardo: tutti insieme davanti al mandorlo fiorito. E poi al “muretto delle sfide affrontate”, eretto da Don Santoro e dalla comunità a testimonianza dell’abbandono del quartiere, al quale sono stati aggiunti alcuni mattoni, perché ogni piccolo traguardo porta in sé un grande significato. Parlando del valore del mandorlo don Ciotti ha ricordato Caponnetto. “Dopo l’attentato a Borsellino disse che tutto era finito. Tuttavia, dopo l’iniziale sconforto, disse che avrebbe messo in gioco tutte le proprie energie per combattere la mafia. Fece anche la scelta di mettere al centro l’incontro con i giovani, perché loro sono i primi che devono apprendere la cultura della legalità”. Durante l’incontro è stato annunciato un progetto che coinvolgerà Arci, Sinistra Giovanile e Studenti.net, con un interesse manifesto di Cgil e Cna. Due volte a settimana, gli animatori dei Ludobus porteranno l’animazione nella zona, dove verrà attivato anche uno sportello mobile sui diritti del lavoro.

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