15 dicembre 2018

Finisce l'era dello sceriffo Bartolini. Vigili urbani ad una svolta

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Sarà Massimo Ancillotti il nuovo comandante dei vigili urbani di Firenze. Già doma­ni è atteso il suo arrivo a Fi­renze per ufficializzare la no­mina a successore di Ales­sandro Bartolini che lascerà il comando di Porta al Prato dopo sette anni. Quello di Ancillotti, 52 anni, nato a Poggibonsi ma residente a Montecatini, attualmente co­mandante dei vigili al XIX municipio di Roma, è un ri­torno a Firenze dopo diversi anni di lontananza. Dopo gli studi in giurisprudenza nel capoluogo toscano era stato a Palazzo Guadagni come vi­ce dell’allora comandante Vincenzo Recchi (alla guida della polizia municipale fio­rentina dal 1983 al 1997).

An­cillotti nel marzo 2000 è sta­to nominato comandante della polizia municipale di Montecatini Terme. Incarico che ha mantenuto fino al 2005 quando ha lasciato la città termale per la Capitale dove è passato a dirigere il comando del quartiere Eur. Prima era stato al vertice del comando dei vigili di Lucca per tre anni. Il suo incarico più lungo è stato di sette an­ni, a Monsummano. Nel 1997 fu al centro di un curioso fatto di cronaca per aver difeso i vigili che aveva­no multato il campione di ci­clismo Mario Cipollini sor­preso in bici a passare con il semaforo rosso durante un allenamento. «La contrav­venzione va fatta a chiunque — fu il suo commento — c’eravamo accorti che era lui ma per noi non ci sono diffe­renze con gli altri cittadini».

Dopo giorni e giorni di contatti telefonici la settima­na scorsa c’è stato il primo in­contro a Roma con il sindaco Matteo Renzi per discutere la questione. La firma del contratto ancora non c’è sta­ta e questo spiega il riserbo mantenuto da entrambe le parti fino a ieri.

Il nome di Ancillotti sem­bra trovare d’accordo tutto lo schieramento politico. Au­tore di numerosi libri, an­che sulla formazione profes­sionale dei vigili, è un ex ar­bitro di calcio ed è conside­rata una persona di grande esperienza.

A questo punto resta aper­ta la partita del vicecoman­dante, al posto di Patrizia Ver­rusio, che potrebbe tornare in Abruzzo dove fino a qual­che giorno fa ha segui­to alcuni progetti di pro­tezione civile. In pole po­sition sembra esserci An­tonella Manzione (più die­tro il comandante della poli­zia provinciale Roberto Gale­otti e Gianni Doni, già co­mandante dei vigili di Borgo San Lorenzo). Manzione è l’attuale comandante a Lucca (con esperienza a Verona e Forte dei Marmi). Insieme ad Ancillotti ha scritto diversi li­bri sul codice della strada.

Bartolini, rientrato in anti­cipo ieri dalle ferie, preferi­sce non commentare il cam­bio della guardia. Per lui sem­bra tramontata l’ipotesi di una nuova occupazione in Regione, notizia filtrata nei giorni scorsi.

[Fonte Corriere Fiorentino]

0 Comments

  1. Lorenzo

    Bello però. Si contratta come per un centravanti, così il comandante delle guardie dovrà soprattutto compiacere il sindaco, mica difendere la legalità…
    Mi ricorda un po’ J.D. Hogg, lo sceriffo Rosco P. Coltrane…
    Saremo mica costretti a scappare come ad Hazzard? Doni è diventato ora ora comandante di Borgo!

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  2. rossella nutini

    Apprendo la notizia e serenamente esclamo: “Finalmente!! mi dispiace constatare che Bartolini ha svolto, a mio modesto parere, un pessimo lavoro di Comandante della Polizia Municipale. Il degrado della viabilità, la mancanza di idee progettuali per la gestione del traffico, l’atteggiamento veramente da far west assunto da gran parte del personale, gli aspetti di intolleranza verso i più deboli e di facilitazione verso chi può (SUV dappertutto, permessi disabili senza controllo, parcheggio abusivo fisso sui pochi metri di pista ciclabile, e soprattutto la distanza verso i cittadini, così forte non l’avevo mai provata come durante il periodo del suo mandato. Peccato, speravo di più in lui quando fu nominato.

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