Fiesole: quando ‘valorizzare’ significa asfaltare. Il bosco di Maiano e la ‘strada-parco’.

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Un’area verde, un bellissimo percorso che parte da Maiano e arriva fino alla via dei Bosconi, subito a nord di Fiesole. Siamo a pochi minuti dalla città ma sembra di essere, e in effetti siamo, in mezzo alla natura. Un sentiero che ha radici storiche, intitolato a Lorenzo de’ Medici e citato perfino in un poema in ottava di Giovanni Boccaccio dal titolo Il Ninfale fiesolano. Questa passeggiata, per adesso, è una bella strada sterrata segnalata anche dal CAI, ma potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto diverso, mettendo a rischio la sua stessa esistenza. Da un lato il consigliere comunale Giorgio Gasperi Campani ha presentato un ordine del giorno per trasformare questo sentiero in una strada carrabile, una specie di circonvallazione a est di Fiesole, per deviare dal centro del comune il traffico proveniente dal Salviatino. Dall’altro il sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato dice l’unico progetto è una “strada parco” carrabile e la chiama valorizzazione della zona. Ma nel concreto significa aree attrezzate per il pic-nic, centro servizi per iniziative sportive, allargamento della sede stradale; il tutto per facilitare l’accesso a future attività turistico-ricettive. Per gli abitanti del luogo e per il comitato ‘San Salvi chi può’ è invece il primo passo per un nuovo scempio ambientale. Per questo chiedono con forza che il sentiero resti sterrato e utilizzato come percorso ciclo-pedonale. Chiedono inoltre la riqualificazione dell’intera zona escludendo qualsiasi tipo di “valorizzazione” a fini ricettivi; che sia avviata la bonifica integrale della discarica dei rifiuti che si trova nei pressi; e che sia previsto un efficace controllo per prevenire le violazioni e per far sì che tutti i cittadini possano fruire del parco nel suo stato attuale di splendido spazio verde immerso nella natura.

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