24 settembre 2018

"Favorisce i cacciatori". La LAV contesta norme regionali su tutela animali

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“Sono favorite le lobby dei cacciatori e gli allevatori. Spazi strettissimi previsti per i cani”. Sono alcune delle osservazioni della Lav al regolamento attuativo della Legge 59/2009 ‘Norme per la tutela degli animali’ che la Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Toscana prenderà in esame il 6 aprile. La Lav chiede “di sospendere l’approvazione e avviare un tavolo di confronto”.

La Lav, a questo proposito, ha scritto a tutti i membri della Giunta e della Commissione, al presidente del Consiglio Regionale e al presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, esprimendo “una forte critica ad alcuni punti del regolamento attuativo, in particolare in materia di spazi destinati ai cani e di gare con equidi”.

“Gli spazi previsti dal Regolamento per recinti o box dei canili privati e delle pensioni – spiega in una nota – sono infatti decisamente inadeguati al benessere dei cani: appena 2 mq in box per un cane di taglia inferiore ai 10 kg, di 3 mq per uno fino a 30 kg, di 4 mq per un cane oltre i 30 kg senza alcun limite superiore di peso. Ristrettissimi e soffocanti anche gli spazi in recinto: 3 mq fino a 10 kg, 4 mq fino a 30 kg e 5mq per cani più grandi. Nel caso dei recinti non si prevede neppure la necessità di far uscire quotidianamente l’animale, consentendo in pratica l’impunità a chi volesse relegare a vita un cane in pochissimi metri quadri. Si tratta di una palese e grave contraddizione con l’articolo 2 del regolamento stesso, che parla di ‘luoghi idonei’ anche per ‘spazio’ alla detenzione degli animali”. La Lav osserva che “non si comprende il motivo per il quale le misure delle strutture private e delle pensioni debbano essere la metà o ben meno della metà di quelle dei canili rifugio dove i Comuni ospitano i randagi, che invece rimangono fisse a 8 mq per ogni cane in box senza distinzione di taglia”.

Fonte: ANSA

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