Famiglie adottive bloccate in #Congo: il Governo si mobiliti – FIRMA LA PETIZIONE

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Ciao, sono Alessandro Santoro, ho firmato ora questa petizione. È uno scandalo incredibile in cui sono coinvolte 26 coppie adottive tra cui Guido e Elena due giovani medici che ho sposato e a cui voglio molto bene per il loro modo bello e leale di stare al mondo. Grazie ad altri canali sto cercando di aiutarli, a voi chiedo di poter firmare questa petizione. Magari è poco ma è già qualcosa sperando che si sblocchi la situazione al più presto
Alessandro Santoro – prete

20131207_congoIl testo della petizione – Non me ne capacito. Sono queste le quattro – fastidiose quanto inutili – parole che mi rimbalzano in testa da un po’. Da quando, per essere precisi, ho iniziato a seguire le vicende di alcune famiglie bloccate in Congo con i loro figli. Da sempre sono profondamente convinta di come, nelle situazioni di emergenza, conti poco capire di chi è la colpa ma importi soprattutto risolvere il problema. E senza ombra di dubbio quella che stanno vivendo queste famiglie è sicuramente una situazione di emergenza estrema.

>>> Firma la petizione al governo italiano

>>> Leggi l’articolo sul Fatto Quotidiano

I fatti sono noti: a fine settembre le autorità congolesi hanno disposto il blocco delle adozioni, salvo poi permettere alle coppie che già avevano completato la “pratica documentazione” di concludere il loro iter adottivo.

Una concessione che però, per il momento, non ha avuto il suo corrispettivo nella realtà, perché ancora parecchie famiglie sono in Congo. E non in vacanza, per la cronaca. Vivono in situazioni difficili, con farmaci che mancano e acqua che latita. E nel frattempo attendono speranzose che arrivino i permessi di uscita dal Paese per i loro bambini (anche se qualcuno si ostina a chiamarli “minori”, quasi a voler sminuire i veri protagonisti di questa cosa meravigliosa che è l’adozione, il diritto di ogni bambino ad avere una famiglia).

Fa indubbiamente piacere che – come recita il comunicato apparso sul sito della Cai – l’ufficio della ministra Kyenge si mantenga “in contatto stretto con la Farnesina per esplorare ogni possibile azione che possa spingere il Governo di Kinshasa a dare seguito alle assicurazioni fornite alla ministra, ponendo così fine alla estenuante attesa delle famiglie e dando finalmente soddisfazione al loro desiderio di poter dare il calore di una famiglia a bambini che non hanno avuto la fortuna di averne una propria».

Ma è evidente che questo non basta. Non abbiamo la bacchetta magica né poteri straordinari, ma dobbiamo mobilitarci tutti insieme perché si arrivi all’epilogo – felice – di questa vicenda che ha del surreale. Perché è semplicemente inaccettabile che una famiglia – perché quelle di cui stiamo parlando, ricordiamolo ancora una volta, sono FAMIGLIE a tutti gli effetti – non possano uscire dal Congo per raggiungere l’Italia, il loro Paese.

E quindi, oltre a esprimere solidarietà incondizionata verso chi sta vivendo in prima persona quest’esperienza difficile, ci uniamo per chiedere al Governo italiano un intervento immediato e sollecito per portare a casa queste nuove famiglie. In fretta. Anzi, subito.

http://www.mammeonline.net/content/famiglie-adottive-bloccate-congo-governo-si-mobiliti-subito

http://www.mammeonline.net/content/ambasciatore-italiano-convoca-le-famiglie-italiane-congo-rientro-senza-figli

0 Comments

  1. AMINA

    Cari amici speriamo che stiate bene sopprattuto al mio amico Emanuele ciaooooooooooooooooooooooooooooooo
    spero il meglio per voi avete una vita voi e dovete virla allora dovete essere forti e non tristi state faccendo un bene ad dei bambini senza genitori bravi continuate cosiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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  2. AMINA

    io sono anche una bambina piccola ho solo 9 anni sento il vostro sentimento
    dei adulti e ragazzi che vogliono aiutare i bambini senza genitori adottarli da lontano oppure da vicino. voi siete un angelo per questi bambini senza genitori, per loro basta solo avere persone che gli vogliono tanto bene perche non l’ho hanno mai avuto una persone cosi come voi persone

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  3. AMINA

    io prego per queste persone (io sono araba musulmana) che sono bloccate nel congo .
    al mio amico che e là spero che ritorni con il suo fratello (julien) io amina elajeri non vedo l’ora di vedervi e spero che venite presto
    io non vedo l’ora che ritorna ema e le altre famiglie

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