Ex-Panificio: “Renzusconi” non sfonda

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Si è svolto ieri sera l’incontro tra i candidati sindaco e il comitato nato contro la speculazione sull’area dell’ex panificio militare in via Mariti.

Era arrivato in ritardo anche il giorno prima.«Colpa del compleanno di mio figlio», aveva detto. Una mossa che fa molto famiglia, niente atmosfera ovattata per Matteo Renzi, al secondo confronto fra candidati a sindaco di Firenze. Tanta gente (incazzata con il Comune) per la gestione dell’area svenduta ai privati e a rischio cementificazione. Ma lui fa di tutto lo stesso per aggraziarsi il pubblico.

Prima mossa: in perfetto stile “fair play” versa l’acqua nel bicchiere di Galli. Seconda mossa: recupera un maglioncino cascato per terra (sempre di Galli). “Ma che bravo questo Renzi”. Poi gli casca il bicchiere, e lo raccatta. La seconda volta che succede ringrazia mostrando le mani “a preghiera” alla signora che glielo raccoglie. Fa caldo? Il Presidente-Tuttofare si alza in cerca della finestra da aprire. E poi interagisce col pubblico (o almeno fa fina di farlo) che rumoreggia e contesta.

Fa il simpatico il Renzi. E strizza l’occhio a destra a manca. Una tattica anche questa, perché lo strizza anche a me. E chi lo conosce? E’ tutta la strategia elettorale di Matteo Renzi, che, ormai è lampante, si ispira al più totale Berlusconismo. E’ questo “l’uomo nuovo” del Pd fiorentino? E’ questa la politica? Sono questi i valori da cui si vuol far rappresentare la “nuova sinistra”? E giù fischi.

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