Etica o etichetta?

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Giocare la carta dell’etica pare vada molto di moda fra gli istituti di credito italiano. Se prima si poteva attribuire l’aggettivo “etico” esclusivamente all’attività creditizia di Banca Etica e di pochi altri soggetti in Italia, oggi assistiamo ad un proliferare di prodotti finanziari cosiddetti “etici” offerti ad un sempre più bombardato risparmiatore da parte di quasi tutte le banche italiane.
Come distinguere, dunque, un prodotto finanziario realmente etico da uno che potrebbe esserlo solo “di facciata”? Lo abbiamo chiesto a Marco Gallicani, Direttore dell’AFE, Associazione Finanza Etica, costituita dalle principali realtà italiane attive sin dalla fine degli anni ’70 nella promozione della finanza etica.
Cosa si intende precisamente per finanza etica?
La finanza etica è una metodologia di raccolta, gestione ed impiego del risparmio, dove il risparmio viene interpretato come strumento di giustizia economica e sociale, utile quindi affinché si affermi una cultura che ponga la società, i diritti e l’ambiente al centro dell’economia. La finanza etica concepisce il denaro come strumento e non come fine e rappresenta una proposta concreta di un nuovo modello di sviluppo economico e sociale, basato sulla trasparenza e sulla partecipazione.
Cosa sono invece i fondi etici o più in generale le altre forme di investimento etico che vengono offerte dalle banche tradizionali?
Un fondo etico è uno strumento finanziario tradizionale che per convenienza o convinzione sceglie di investire solo in determinate aziende. In realtà è uno strumento imperfetto perché il denaro finisce in un enorme calderone che è la borsa, dove ci sono tantissimi soggetti che gestiscono il denaro, ciascuno secondo regole diverse di comportamento, non investendo dunque in realtà piccole e locali, ma solo su aziende medio-grandi.
Qual è la differenza fondamentale fra una banca tradizionale ed una banca etica?
Una banca etica – magari ne nascessero altre! – è un coerente strumento di finanza etica, che si occupa esclusivamente di fare finanza etica. Non considera, a differenza delle banche tradizionali, la finanza etica come un prodotto alternativo da offrire, fra gli altri, all’investitore stanco o deluso.
Quali sono in Italia i soggetti che realizzano una vera e propria finanza etica?
Banca Etica, le Mag e qualche altra società riconducibile comunque alla realtà delle Mag. In genere chi fa finanza etica in Italia è socio di Afe.
Cos’è una Mag?
Mag sta per mutua auto gestione. Si tratta di cooperative finanziarie che raccolgono denaro dai propri soci e lo investono nei soci che hanno presentato progetti di positivo impatto sociale ed economico, con un’alta garanzia di partecipazione.
Perchè il risparmiatore dovrebbe preferire le forme etiche di finanziamento?
Credo che la finanza etica, proponendo la costruzione di un mondo più aperto, solidale ed ecologicamente sostenibile rappresenti un vantaggio ed un beneficio per tutti.

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