15 novembre 2018

Espulsa dopo 12 anni di lavoro in Italia. Vittima dell'ossessione clandestini una ragazza russa

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[da Indymedia Abruzzo]

E’ successo a Vasto (Chieti), e la protagonista è una ragazza russa. E’ uscita di casa per andare dai carabinieri. Il giorno precedente era stata trovata senza il talloncino dell’assicurazione esposto: voleva capire come risolvere il problema, ma il problema si è improvvisamente aggravato.

Nell’ufficio si sono accorti che il suo permesso di soggiorno era scaduto, ed in quel momento si è accorta che per lo Stato italiano lei era considerata una criminale, e come una criminale è stata trattata. Non è importato a nessuno che lavorasse regolarmente in Italia da dodici anni, non è importato a nessuno che fosse regolarmente assunta, non è importato a nessuno dei suoi dodici anni di contributi generosamente donati allo Stato italiano, non è importato a nessuno che in Italia avesse degli affetti, degli amici, che in Italia fosse la sua vita. E’ stata trattenuta dalle 10 del mattino alle sette di sera, è stata accompagnata a casa per “consentirle” di fare una veloce valigia, è stata trasportata in uno di quei posti che lo Stato italiano chiama centri di identificazione ed espulsione, ma che in realtà sono carceri sovraffollati, dove le persone vengono trattate ai limiti della umana decenza. Dopo neanche dieci giorni, e prima ancora che il suo ricorso fosse discusso è stata presa e rispedita nel suo Paese. Così a noi che non l’abbiamo neppure potuta salutare, non rimane che indignarci e riflettere sulla deriva che il nostro paese ha preso. Un governo che è forte con i deboli e debole con i forti. Un governo che preferisce insieme al suo apparato mediatico, creare paure e non affrontare problemi. Un governo che nulla ha fatto per regolarizzare quegli immigrati che sono entrati in Italia prima della legge Bossi-Fini favorendo la clandestinità e chi lucra sulla clandestinità, un governo che preferisce introdurre il reato di clandestinità piuttosto che regolare le entrate degli immigrati. Noi ci chiediamo come sia possibile ignorare i princìpi che tutelano la dignità dell’essere umano, ci chiediamo come possa passare sotto silenzio questa storia, che non ha trovato spazio sui giornali locali e di cui si è occupato solo un blog (semidiceviprima.com), ci ribelliamo all’assopimento che tentano di imporci e alziamo la voce davanti a queste ingiustizie, sperando di essere il sassolino che fa cadere una valanga.

0 Comments

  1. mario

    Gio! Ma che scrivi? Che sei nazista? E’ inutile, o sei cosi’, oppure non hai capito quello che e’ successo, e se non lo hai capito ora, se un giorno accra’ a te, non capirai neppure perche’ e’ successo.
    Ora stai pensando che a te non accadra’ mai… e questo vuol dire che non hai capito niente. Stai piu’ informato, e sarai piu’ attento.

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  2. Nadia

    cari Ciccio e Gio, io andrei volentieri in Russia se fossi certa di non trovare gente come voi. Purtroppo il mondo è pieno di razzisti ignoranti che credono solo a ciò che gli fa comodo, che credono di meritarsi il gran culo che hanno avuto a nascere qui… Ma grazie al vostro governo fascista presto anche noi saremo un paese al lastrico, così magari vi toccherà la bella esperienza di emigrare e prendervi sputi in faccia e calci nei denti. Ve lo auguro di cuore.

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  3. ciccio

    Voglio perdere un pò di tempo. L’epiteto “fascista” usato impropriamente è ormai una prassi. Anche “razzista”…continuamente. Soprattutto da una certa comunità orfana dell’ideologia del comunismo. Io non credo a ciò che mi fa comodo, sei te che lo credi, bevendo e ubriacandovi di tutto ciò che tracima da Indymedia. So bene ciò che ne esce e conosco bene i suoi adepti. Pronti a dare del razzista o fascista a chiunque non creda o non sia della loro idea . Vere persone violente. Personalmente ringrazio Dio di essere nato qui e cerco anche di far del mio meglio perchè questo paese rimanga il più bello del mondo e anche il più vivibile, senza spargere menzogne, senza bermele e facendo sì che la gente maligna, la cui filosofia ideologica irresponsabile ci ha riempito di criminali e veri razzisti (sì, Nadia… proprio molti, troppi stranieri – ho avuto modo di conoscere bene i loro comportamenti per motivi professionali – sono razzisti nei confronti degli Italiani), eviti di portarcene altri. Riguardo all’episodio della ragazza russa, sicuramente, ripeto: sicuramente sarà stata in difetto. Forse una brava persona ma non credo che l’abbiano—–>>> segue

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  4. ciccio

    Segue Per Nadia: non credo che l’abbiano mandata via proprio così. Ogni notizia di tale materia viene quasi sempre falsata…Stai comunque sicura che in Russia le autorità di confine e doganali non sono più tenere che da noi…tutt’altro: ti mandano via a calci in culo alla prima minima irregolarità. Se è stata rimpatriata un motivo ci sarà stato e non è per quella favola del governo cattivone e razzista. Il razzismo è una cosa seria, sarà ora che ne prendiate atto si spera. Ma stai tranquilla Nadia tra qualche anno lo proverai sulla tua pelle cosa vuol dire essersi riempiti di persone che ci odiano ( e non mi riferisco alla ragazza Russa). Per rispondere a quello che tu confondi col razzismo: Una cosa è sicura: gli Italiani sono sempre più diffidenti, me compreso, nei confronti degli stranieri, non in modo assoluto, ma certo questo è dettato dall’esperienza empirica provata da molti episodi legati a un immigrazione che è stata incontrollata e che in massima parte non ha nessuna intenzione di integrarsi…è questo è un dato inoppugnabile: fatti un giro per qualche grande o anche media città d’italia… te ne accorgerai..
    E poi informati un pò sulla situazione olandese, la patria dei pensatori liberi, informati su che fine stanno facendo grazie a una filosofia di apertura irresponsabile dei confini nazionali verso chiunque… però non troverai informazioni nè su “Repubblica” nè su quotidiani di tale linea ideologica.) Sappi che lì un musulmano che era ritenuto bravissimo ragazzo, buono ed integrato, ha sgozzato in strada Theo Van Gogh.
    Informati sulla sharìa che imam inglesi applicano nei ghetti londinesi grazie alla praticità dell’utilizzo dell’arbitrato nel diritto anglosassone.
    Se parli di immigrazione tacciando di razzista chiunque non la pensi come Te, confondendo ogni cosa…beh…. allora vuol dire che sei ancora alla caccia alle streghe di stampo medievale. Baci

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  5. ciccio

    Un ultima cosa.. gli sputi in faccia e i calci li ho presi io…da persone di colore…che si chiamano negri… “aperti al confronto”, “bravissimi”, “gentilissimi” ecc…vieni Nadia che te li faccio conoscere i razzisti veri….”integratissimi”

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