Eroina disperata

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L’ostia della misericordia e l’ovulo della speranza: questa la metafora attorno alla
quale si articola il film. Ogni ovulo pesa 10 grammi, è lungo 4.2 cm e largo 1.4. Maria ne ha ingoiati 63.
Catalina Sandino Moreno è l’attrice che impersona Maria Alvarez, Maria piena di grazia – come dice il titolo – una ragazzina colombiana diciassettenne che vorrebbe ma non può alleviare la povertà della sua famiglia.
La sua interpretazione è di quelle che non si dimenticano facilmente.
Esuberante e impavida, Maria trova il coraggio e l’orgoglio di dire basta alle privazioni, allo sfruttamento, ad una famiglia arretrata che si appoggia al suo esiguo salario di asportatrice di spine dalle rose, ad un fidanzato che non ama e che dovrebbe sposare solo per “riparare” al figlio della colpa.
Perciò accetta 5.000 dollari e sale su un aereo diretto a New York con lo stomaco pieno di pepas di eroina. (g.g.)

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