Eppur si muove? Il Papa riceve un transessuale

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Non è passato sotto silenzio l’incontro del Papa con un transessuale spagnolo, invitato personalmente in Vaticano dal pontefice, che ha voluto così rispondere alla sua accorata lettera.
Siamo certo ancora molto lontani da un cambiamento concreto di quelle posizioni della Chiesa che cinque anni fa  portarono all’ dopo che il sacerdote aveva unito in matrimonio Sandra – nata uomo – e Fortunato. Quasi contemporaneamente infatti il cardinal Bagnasco e lo stesso Papa hanno ribadito la loro contrarietà rispetto alle “teorie gender”, definendole una “colonizzazione ideologica”.
Ma un passo avanti, almeno nel senso dell’accoglienza, ci sembra sia stato compiuto.
Qui sotto l’articolo di Avvenire.
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Papa Francesco ha ricevuto sabato scorso in udienza privata in Vaticano un transessuale spagnolo, accompagnato dalla fidanzata. Ne dà notizia il quotidiano iberico «Hoy», secondo il quale Diego Neria Lejarraga, 48enne originario di Plasencia in Extremadura, aveva scritto tempo fa al Papa raccontando la sua drammatica vicenda personale e religiosa, e spiegando che dopo il cambio di sesso avvenuto 8 anni fa si era sentito escluso dalla Chiesa. Il Papa gli avrebbe quindi telefonato due volte in dicembre, il giorno dell’Immacolata per un primo contatto e poi per concordare la data di un incontro, infine sabato scorso l’ha ricevuto a Santa Marta. Nella sua lettera al Papa – secondo quanto riferito dal quotidiano spagnolo – Neria, che si dichiara cattolico e praticante, denunciava che dopo essersi sottoposto all’operazione era stato respinto nella sua cittadina da persone che frequentano la parrocchia, col parroco che avrebbe parlato di lui in tono assai duro. Al quotidiano spagnolo che ne ha divulgato la storia Diego, figlio di una famiglia di ferventi cattolici, ha raccontato di essersi sentito in grave disagio nel suo corpo femminile sin da quando era una bambina e di essersi confidato negli ultimi tempi col vescovo di Plasencia Amedeo Rodriguez Magro, nel quale avrebbe trovato «coraggio, consolazione e appoggio».
Sulla vicenda le fonti ufficiali vaticane non hanno rilasciato commenti.

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