Emergenza sfratti, le persone dietro le statistiche

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Cosa c’è dietro uno sfratto? Chi sono, che storia hanno le persone che si trovano a fronteggiare questo dramma, spesso in perfetta solitudine?

Il Movimento lotta per la casa ce ne racconta alcune.
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E’ difficile per noi, abituati a comunicati che parlano il linguaggio della “guerra infinita”, raccontare storie di “vita quotidiana”, di persone dimenticate, nella babele di mille rincorse metropolitane, di tempi difficili e di aperta disumanità…

Eppure la crisi colpisce tante persone, donne e uomini, molte persone sole, sempre di pìù…

Salvatore Lo Presti aveva fatto uno dei tanti “mutui” per acquistare un alloggio in Via Reginaldo Giuliani, poi la crisi, la moglie in crisi depressiva che si toglie la vita, i figli che se ne vanno, sino allo sfratto…senza preavviso. Salvatore ha quasi ottanta anni e nessuno lo aiuta. Dopo mille peripezie viene sistemato per un mese all’Albergo Popolare, ma i primi di aprile viene allontanato anche dall’Albergo Popolare… oggi dorme alla stazione.

Jolanda abita in Via del Pino, Campo di Marte, l’otto di giugno subirà l’esecuzione di sfratto, tre bambini sulle spalle, lasciata dal compagno e una attività di Parrucchiera fallita. Gli assistenti sociali che, come sempre, non l’aiutano di certo… ora si trova ad affrontare la realtà da sola, con il solo movimento che la sostiene…

Cruciano Muscarella, per la terza volta ha fatto i conti con vigili e polizia in una casa popolare dove ha risieduto per oltre trenta anni. E’ accusato di tutto, per non avere fatto niente, e l’assessore alla casa di Campi lo ha scelto come NEMICO NUMERO UNO, ma non ha fatto i conti con la solidarietà di tante persone che non riescono a capire il perchè Cruciano deve lasciare la casa di Via Palagetta dove ha vissuto per tanto e ha sempre pagato… ora ieri mattina si è barricato in casa, sono arrivati alcuni solidali e la polizia se ne è andata… sino a quando?

Cinzia Carotti, un’altro sfratto per morosità incolpevole, si trova da sola dopo un incidente, la perdita del lavoro, la depressione a fare i conti con i tempi dell’oggi. Stamani lo sfratto, bloccato da militanti e solidali del movimento di lotta per la casa, un rinvio sino a settembre, ma per le persone sole, soprattutto dopo i quarant’anni, non c’è futuro…

Questi insieme a tanti altri, sono i migranti di casa nostra, esclusi dalla ferrea logica della Meritocrazia economica impartita dal governo Renzi…

Questi, insieme a tanti altri sono coloro che hanno vissuto in solitudine la profonde ferite della crisi..

Ma per queste e altre persone il tempo della pazienza è finito…

Lorenzo, a nome e per conto del Movimento di lotta per la casa

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