Emergenza casa, a Firenze il Comune riapre le liste con due anni di anticipo

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Ernesto Ferrara da Repubblica Firenze

Case popolari, l’ultima corsa alla casa popolare era stata nel 2008, la prossima era teoricamente prevista nel 2012. Ma di fronte a dati economici e sull’occupazione che assomigliano a un bollettino di guerra, a imprese che chiudono da un giorno all’altro e ad un ricorso alla cassa integrazione che già prima delle ferie era aumentato in Toscana del 73% rispetto al 2009, il Comune anticipa i tempi e sforna un nuovo bando. Provando a dare una risposta a quelle famiglie che negli ultimi due anni si fossero venute a trovare in condizioni di disagio economico e per giocarsi la possibilità di avere una casa popolare avrebbero dovuto aspettare altri due anni.
«Negli ultimi due anni il mondo è cambiato, c’è chi ha perso il lavoro, chi è finito in cassa integrazione: è giusto adeguare gli strumenti amministrativi ai tempi dando subito una possibilità a chi ne avesse bisogno», dice l’assessore comunale alla casa Claudio Fantoni, che per fine mese si prepara pure a presentare la nuova agenzia per la casa, un supporto alla cosiddetta «fascia grigia», che guadagna troppo per una casa popolare e troppo poco per i prezzi di un mercato, quello della locazione, in cui i canoni continuano a «doppiare» i redditi medi. Il nuovo bando dell’edilizia residenziale pubblica intanto sarà pubblicato giovedì, entro l’estate del 2011 si conta di tirare fuori la nuova graduatoria definitiva. Chi aveva fatto domanda nel 2008 ed era stato ritenuto idoneo all’alloggio dovrà ripresentarla aggiornandola. Immutati i criteri di ammissione, con una sola importante novità stabilita dalla Regione Toscana che nei mesi scorsi ha modificato i regolamenti per l’accesso all’Erp: per la prima volta sarà assegnato un determinato punteggio anche a chi avesse lo sfratto per morosità incolpevole, ovvero potrà dimostrare di aver ricevuto il foglio di via dalla casa in affitto perché per gravi motivi non è riuscito a pagare il canone uno o più mesi.
Ma quante sono le case che saranno disponibili? E quante domande si attendono? Nel 2008 si fecero avanti 3.545 famiglie contro le 4.029 del bando 2004. Ma solo pochi dei richiedenti finiti nella graduatoria definitiva hanno effettivamente avuto un alloggio. Ogni anno si liberano per decadenza o morte circa 150 appartamenti e nonostante da giugno 2009 Palazzo Vecchio si sia messo a correre ristrutturando e rendendo disponibili quasi 250 alloggi ed assegnandone circa 300, a suo modo un record, i tempi d’attesa in una lista, una volta che si ha il diritto di avere la casa, restano lunghi. Tre, quattro, a volte perfino dieci anni: non si pesca sempre dalla graduatoria del bando, per legge hanno la precedenza sfrattati, disabili e soggetti in condizioni di particolari urgenze. E la casa popolare spesso rimane una chimera. D’altro canto per tempi d’attesa snervanti, Palazzo Vecchio è da tempo in un vicolo cieco sul fronte delle nuove costruzioni Erp, per cui mancano i soldi: «Il governo continua a latitare, con le risorse disponibili metteremo a disposizione circa 500 alloggi tra nuovi e ristrutturati entro i prossimi mesi», annuncia Fantoni.

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