Elsa, un fiume di schiuma. Il Grig scrive alla Regione Toscana e alla Procura: intollerabile

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Il  dove nasce, la  Valdelsa, fino a confluire nell’Arno.

Ha avuto anche momenti di gloria letteraria nella Divina Commedia di Dante (Purgatorio, canto 33, versi 67-68:” …e se stati non fossero acqua d’Elsa li pensier vani intorno alla tua mente …”), ma ora se la passa piuttosto male sul piano ambientale.

Il recente rapporto su Stato Ambientale del Fiume Elsa e analisi delle cause dei fenomeni di formazione di schiume rilevati a valle delle pescaia di S. Galgano (luglio 2012), predisposto dai Dipartimenti di Siena e di Firenze dell’A.R.P.A.T., espone i risultati del monitoraggio effettuato sul corso d’acqua con considerazioni finali piuttosto sconfortanti sul cattivo stato qualitativo-ambientale delle acque“il fiume Elsa è stato individuato come corpo idrico a Rischio di non raggiungere l’obiettivo buono entro il 2015, nel tratto compreso tra la confluenza del borro degli Strulli e la confluenza in Arno, per un tratto di circa 59,7 Km”, stante l’obiettivo generale indicato in “buono stato ambientale” dal decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. in attuazione della direttiva comunitaria n. 2000/60/CE sulla qualità delle acque europee.

C’è poi un fenomeno ricorrente di inquinamento che si manifesta con la presenza di denseschiume biancastre nel tratto della località San Galgano, in Comune di San Gimignano (SI), in concomitanza con la pioggia“nonostante tutte le verifiche effettuate non è stata individuata la causa dei fenomeni”, questa la conclusione finora maturata dall’A.R.P.A.T. che sospetta la presenza di scarichi con tensioattivi nel corso d’acqua.

Per risolvere definitivamente il grave problema ambientale – che provoca estrema preoccupazione nella popolazione residente – l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (3 ottobre 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi all’A.R.P.A.T. (Dipartimenti di Siena e di Firenze), alla Regione Toscana, al Comune di San Gimignano, alle Polizie provinciali di Firenze e di Siena, ai Carabinieri del N.O.E. e, per opportuna conoscenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena.

L’auspicio è che in tempi brevi si possano individuare le cause dell’inquinamento, gli eventuali responsabili e, soprattutto, possa esser consegnata al grande libro del passato la densa schiuma biancastra che periodicamente appesta il povero Fiume Elsa.

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Fonte: http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2012/10/04/un-fiume-di-schiuma-il-fiume-elsa-in-toscana/#more-5030

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