Elezioni, Frias: "Prc con Valdo Spini? Una decisione staliniana".

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Stalin,    con Molotov e Voroshilov (1937)
Stalin, con Molotov e Voroshilov (1937)

Intervista a Mercedes Frias, ” invece che aprire alla società. E con un accordo deciso a Roma, Prc sceglie l’ ex collaboratore di Craxi per la carica di sindaco di Firenze.

Mercedes Frias, lei è stata candidata del Prc per due mesi. Ora non lo è più. Che è successo?

«Rifondazione mi aveva chiesto di pre­starmi per fare un percorso. Io ho dato la mia disponibilità, ma sempre con la possibilità, se fosse emerso un nome in grado di unire di più, di fare un passo indietro».

Epperò…

«È successa un’altra cosa. Non è più il progetto di partenza — una coalizione di sinistra che mettesse insieme un progetto politico per andare oltre le am­ministrative, considerate una tappa e non un fine — l’obietti­vo è cambiato e Rifondazione è confluita nel progetto di Spini».

E la cosa non le fa piacere.

«Spini ha lanciato la sua candi­datura sei mesi fa. Perché Rifondazio­ne ha proposto una candidatura al­ternativa a febbraio? Poteva conver­gere su Spini, avremmo guadagna­to due mesi di campagna elettora­le. Alla fine la coalizione c’è, ma il prezzo pagato mi sembra alto: la frantumazione del partito. A febbra­io l’ottanta per cento aveva votato per la mia candidatura, stavolta il partito si è spaccato a metà».

Su Spini.

«Che è stato il primo a rompere il ta­volo della sinistra: la sua unica pregiu­diziale era di essere il candidato sinda­co. E con lui non si è neanche ragionato sui programmi, come invece si è fatto con Ornella. Spini è tornato quando la De Zordo se n’è andata. C’è stato un in­tervento a gamba tesa di Paolo Ferrero; ha voluto Spini perché questo risponde­va a un’operazione nazionale per le eu­ropee ».

Risultato?

«Abbiamo un candidato, ma non c’è un programma; le proposte di Spini non coincidono esattamente con quelle del Prc. Spini avrà successo e Rifondazione ne uscirà con le sue fragili ossa rotte».

Mercedes Frias
Mercedes Frias

Un’analisi impietosa.

«È bastata una telefonata del capo per annientare tutto il lavoro fatto. Io non faccio una valutazione negativa di Spini, ma una critica al partito, perché è preval­sa ancora una volta una logica di tattici­smo da ceto politico».

Roba vecchia.

«Il metodo è stato un po’ staliniano. Parla il capo e tutti ci si adegua; non mi ci riconosco».

Il partito però scrive: bisogna «valo­rizzare la compagna Frias».

«Che significa? Quando hanno tirato fuori il nome di Spini, mi hanno detto: ‘‘Sarai la capolista, oppure farai la candi­data presidente della Provincia’’. Io non voglio fare né l’una né l’altra cosa. Ma non perché sono arrabbiata: io avevo aderito a un progetto, ma se questo pro­getto non c’è più, non è che devo candi­darmi per forza. Si vede che faccio colo­re, sono vivace, è simpatico tenermi in lista, un po’ folkloristico».

E mica si può essere a disposizione di tutti.

«Non ho problemi di autostima. Nes­suno mi deve valorizzare. Io so chi sono».

[Fonte: Corriere Fiorentino]

0 Comments

  1. giorgio

    “Rifondazione Comunista sostiene Valdo Spini candidato a sindaco di Firenze.”

    Trovo curiosa l’operazione politica.
    Senza voler evocare demonizzazioni, appare evidente uno scarto notevole fra le posizioni ideologiche di Spini e posizioni politiche di sinistra.
    Valdo Spini e’ infatti Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Italia-USA, che accoglie come consiglieri persone con convinzioni e posizioni politiche antitetiche a quelle di sinistra.
    Forse Rifondazione attraverso questa strategia vuole entrare nel giro dei “think tank” di matrice statunitense? Se cosi’ fosse, vorrebbe dire anche avallarne il ruolo.
    Penso che sia utile che Rifondazione Comunista dia informazioni sulla strategia politica che sta adottando, per allontanare dubbi ed equivoci.

    Giorgio

    Comitato Scientifico della Fondazione Italia-USA

    Presidente
    Valdo Spini

    Componenti

    Boris Biancheri
    Claudio Bisogniero
    Giorgio Calabrese
    Giuliano Cazzola
    Innocenzo Cipoletta
    Marta Dassù
    Franco Debenedetti
    Aurelio De Laurentiis
    Giuseppe De Rita
    Arturo Diaconale
    Carla Fendi
    Renzo Foa
    Ernesto Galli della Loggia
    Oscar Giannino
    Paolo Guzzanti
    Ludovico Incisa di Camerana
    Emilio Iodice
    Carlo Jean
    Umberto La Rocca
    Monica Maggioni
    Paolo Mieli
    Clemente J. Mimun
    Renato Miracco
    Fiamma Nirenstein
    Angelo Maria Petroni
    Giuseppe Roma
    Nicola Rossi
    Gian Tommaso Scarascia Mugnozza
    Lucio Stanca
    Luisa Todini
    Umberto Vattani
    Claudio Velardi
    Marco Zacchera

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  2. Pingback: Dossier Spini | l'Altracittà

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